"La contrarietà al progetto di grande parco eolico flottante marino previsto tra Gorgona e Capraia è da irresponsabili. Come si può essere a priori contro un progetto da 48 torri di 18 Mw ciascuna, per un totale di 864 Mw, equivalente a 29 volte il parco eolico di Villore o di Londa, nel Fiorentino, pari quasi ad una centrale nucleare di media dimensione, sito a 55 chilometri dalla costa, quindi ad impatto paesaggistico nullo? Un impianto che da solo varrebbe un anno pieno nel percorso di decarbonizzazione che la Regione Toscana deve fare di qui al 2030". Così Mauro Romanelli, presidente di Ecolobby.
"Il progetto è previsto all'interno del Santuario dei Cetacei - prosegue in una nota -, e questo comporterà una necessaria e doverosa valutazione di impatto da parte del ministero dell'Ambiente: è una criticità assolutamente da tener presente, e da valutare con grande attenzione, ma altri casi (come Taranto), hanno dimostrato inoppugnabilmente una coabitazione senza problemi, anzi addirittura una interazione positiva degli impianti flottanti con gli animali marini". "Senza contare - osserva ancora - le ricadute industriali, sullo sviluppo della logistica portuale, della ricerca: l'indotto e la filiera dell'eolico offshore, sono ovunque una manna per lo sviluppo delle città costiere". Per Romanelli "nessuno pretende il sì ad occhi chiusi, ma il bombardamento preventivo è un atteggiamento totalmente irresponsabile e poco serio, che dimostra e conferma drammaticamente l'assoluta arretratezza e inadeguatezza del nostro sistema-Paese, nel gestire e recepire il cambiamento imposto dalla necessaria transizione energetica".
"Quel progetto da solo vale un anno di decarbonizzazione per la Toscana, ed equivale a 29 impianti come Londa o Villore" Inizia l'iter di valutazione ambientale per il grande progetto di eolico flottante marino previsto tra Gorgona e Capraia, e subito, puntuale e immancabile, inizia il fuoco di sbarramento degli aficionados della combustione fossile. Italia Nostra ovviamente in primissima linea, ca va sans dire. Ma non mancano editoriali "autorevoli" che sparano un po' a caso, nè i toni minacciosi della diretta concorrenza (Snam che, preoccupata dell'interferenza con un proprio metanodotto, intima addirittura che riterrà i proponenti responsabili dei danni a cose o persone!).
"Il progetto è previsto all'interno del Santuario dei Cetacei - prosegue in una nota -, e questo comporterà una necessaria e doverosa valutazione di impatto da parte del ministero dell'Ambiente: è una criticità assolutamente da tener presente, e da valutare con grande attenzione, ma altri casi (come Taranto), hanno dimostrato inoppugnabilmente una coabitazione senza problemi, anzi addirittura una interazione positiva degli impianti flottanti con gli animali marini". "Senza contare - osserva ancora - le ricadute industriali, sullo sviluppo della logistica portuale, della ricerca: l'indotto e la filiera dell'eolico offshore, sono ovunque una manna per lo sviluppo delle città costiere". Per Romanelli "nessuno pretende il sì ad occhi chiusi, ma il bombardamento preventivo è un atteggiamento totalmente irresponsabile e poco serio, che dimostra e conferma drammaticamente l'assoluta arretratezza e inadeguatezza del nostro sistema-Paese, nel gestire e recepire il cambiamento imposto dalla necessaria transizione energetica".
"Quel progetto da solo vale un anno di decarbonizzazione per la Toscana, ed equivale a 29 impianti come Londa o Villore" Inizia l'iter di valutazione ambientale per il grande progetto di eolico flottante marino previsto tra Gorgona e Capraia, e subito, puntuale e immancabile, inizia il fuoco di sbarramento degli aficionados della combustione fossile. Italia Nostra ovviamente in primissima linea, ca va sans dire. Ma non mancano editoriali "autorevoli" che sparano un po' a caso, nè i toni minacciosi della diretta concorrenza (Snam che, preoccupata dell'interferenza con un proprio metanodotto, intima addirittura che riterrà i proponenti responsabili dei danni a cose o persone!).
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