Emma Dante approda per la prima volta sul palco del Teatro della Pergola di Firenze con “L’angelo del focolare”, in scena dal 5 al 7 febbraio. La regista e drammaturga siciliana conduce il pubblico in un viaggio disturbante e necessario nei meccanismi della violenza contro le donne all’interno della famiglia, attraverso il suo inconfondibile stile provocatorio, simbolico e visionario.
Al centro dello spettacolo c’è una donna uccisa dal marito che, paradossalmente, continua a vivere. Ogni sera subisce l’omicidio, ogni mattina si rialza per pulire, cucinare, accudire e sopportare nuovamente violenza e indifferenza. Un ciclo atroce e rituale che Emma Dante mette in scena insieme a David Leone, Giuditta Perriera, Ivano Picciallo e Leonarda Saffi, dando forma teatrale all’orrore quotidiano del femminicidio.
I personaggi non hanno nomi propri, ma sono identificati esclusivamente dai loro ruoli familiari: Moglie (Leonarda Saffi), Marito (Ivano Picciallo), Figlio (David Leone) e Suocera (Giuditta Perriera). Una scelta che sottolinea l’universalità della vicenda e la sua drammatica ripetitività. Anche il titolo, L’angelo del focolare, è una dichiarazione di intenti: un’espressione tradizionalmente associata alla donna come custode della casa che, secondo Emma Dante, si rivela un ossimoro, simbolo di una condizione di oppressione mascherata da virtù.
Dopo le repliche fiorentine, lo spettacolo sarà ospitato dal Teatro Era di Pontedera il 7 e 8 marzo 2026, in occasione della Giornata internazionale della donna, rafforzando ulteriormente il valore civile e politico dell’opera.
Un lavoro intenso e senza sconti, che usa il linguaggio del teatro per rompere il silenzio e costringere lo spettatore a guardare dentro una ferita ancora aperta della società contemporanea.
Condividi
Attiva i cookies














