Approvati i programmi operativi della Regione Toscana

Sono oltre 2 milioni di euro i contributi Ue 2026 che, con l'approvazione dei programmi operativi da parte della Regione Toscana, le organizzazioni di produttori ortofrutticole toscane potranno destinare a investimenti mirati. Le risorse, spiega una nota della Regione, saranno utilizzate "per la pianificazione della produzione, la concentrazione dell'offerta, progetti di ricerca, lo sviluppo di pratiche ambientali, la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici, il sostegno al reddito delle imprese e il miglioramento della competitività sui mercati".
     
"Sono contributi che rientrano in piani pluriennali attraverso i quali, fino al 2032, le organizzazioni di produttori ortofrutticole della Toscana avranno accesso complessivamente a oltre 16 milioni di euro - commenta l'assessore Leonardo Marras - La Regione ha ha approvato tre programmi operativi di altrettante organizzazioni di produttori ortofrutticole: sono aggregazioni che generano ogni anno decine di milioni di valore della produzione commercializzata, basti pensare che nell'ultimo periodo di riferimento sono stati superati i 50 milioni, e che al tempo stesso presentano proprie caratteristiche e peculiarità".

    
Le organizzazioni riconosciute dalla Regione sono Asport, con sede legale a Cecina (Livorno); Illuminati Frutta di Civitella in Val di Chiana (Arezzo); Bristol di Barbaruta (Grosseto).

      
Per l'anno 2026 la spesa totale approvata nei programmi operativi ammonta a circa 4,6 milioni, a cui corrisponde un aiuto comunitario previsionale pari a circa 2,4 milioni.

      
Gli interventi previsti ed approvati riguarderanno, per oltre un quarto della spesa complessiva, investimenti connessi agli obiettivi climatico-ambientali, a conferma della volontà delle organizzazioni di produttori di investire sul miglioramento della sostenibilità ambientale delle aziende agricole associate. Sono previsti interventi relativi alla pianificazione e all'organizzazione della produzione per circa il 30% della spesa, nonché investimenti per la commercializzazione, la promozione dei prodotti, la prevenzione delle crisi di mercato, la ricerca e le spese generali, per circa il 40% della spesa.
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