Storie e tradizioni della Toscana raccontate da Gianmaria Vassallo, attore fiorentino e conduttore radiofonico, in 'C'era una volta in Toscana' (Giunti). Il libro è stato presentato ieri a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze dall'autore assieme al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e all'imprenditore Paolo Nocentini, presidente della Savino del Bene, azienda che si occupa di trasporti internazionali ed editore di Radio Utopia.
Il libro, come spiegato da Vassallo, "nasce dall'esperienza del mio programma 'Maledetti toscani' a Radio Utopia. L'editore, Paolo Nocentini, aveva in mente di proporre una trasmissione dove si raccontasse una Toscana diversa, più brillante e diversa dal solito. È maturata poi l'idea di raccoglierne i momenti più significativi mettendoli su carta con per farli vivere oltre il tempo, forzatamente limitato, di una rubrica radiofonica".
"Un compendio della toscanità più autentica - così Giani - dove accanto a tradizioni e dettagli poco conosciuti di luoghi e monumenti simbolici vivono lo spirito e la cultura nobile accanto a quella popolare e condivisa di un modo unico di esprimersi, parlare, condividere. Se l'espressione 'Toscana diffusa' potesse essere riassunto in un racconto, in queste pagine troverebbe un catalogo esemplare di spunti adattissimi a spiegarne il significato a chi toscano non è, e si chiede cosa veramente distingue quel 'modo di essere', ma anche sentire, parlare e vedere che distingue questa regione".
Il libro, come spiegato da Vassallo, "nasce dall'esperienza del mio programma 'Maledetti toscani' a Radio Utopia. L'editore, Paolo Nocentini, aveva in mente di proporre una trasmissione dove si raccontasse una Toscana diversa, più brillante e diversa dal solito. È maturata poi l'idea di raccoglierne i momenti più significativi mettendoli su carta con per farli vivere oltre il tempo, forzatamente limitato, di una rubrica radiofonica".
"Un compendio della toscanità più autentica - così Giani - dove accanto a tradizioni e dettagli poco conosciuti di luoghi e monumenti simbolici vivono lo spirito e la cultura nobile accanto a quella popolare e condivisa di un modo unico di esprimersi, parlare, condividere. Se l'espressione 'Toscana diffusa' potesse essere riassunto in un racconto, in queste pagine troverebbe un catalogo esemplare di spunti adattissimi a spiegarne il significato a chi toscano non è, e si chiede cosa veramente distingue quel 'modo di essere', ma anche sentire, parlare e vedere che distingue questa regione".
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