Così Flavio Gambini, segretario generale Uil Fpl Toscana.

"La protesta sotto la sede del Consiglio regionale da parte dei dipendenti della Regione Toscana, avvenuta stamani mentre all'interno era in corso una seduta dell'Assemblea, è stata un successo. La vertenza dei dipendenti della Regione riguarda il taglio, che complessivamente ammonta ad oltre 2 milioni di euro, operato sul fondo del salario accessorio per pagare il personale degli assessorati e dei gruppi politici, dopo che nel 2022 la Corte dei Conti ha ordinato che i costi della politica non gravino sul bilancio ordinario della Regione. Come Uil Fpl, assieme agli altri sindacati, abbiamo chiesto e chiediamo che quei soldi tornino a disposizione dei dipendenti regionali, tanto più in un momento complesso e di crisi, come questo, con l'inflazione che erode il potere d'acquisto dei salari". Così Flavio Gambini, segretario generale Uil Fpl Toscana.
    
"Mentre la Giunta regionale sta pensando a modificare lo Statuto toscano per creare il nono assessorato - aggiunge in una nota -, aumentando ulteriormente i costi della politica, pensiamo che dobbiamo innanzitutto risolvere il problema degli oltre 2 milioni che mancano dal salario accessorio dei dipendenti pubblici della Regione, che sono coloro che mandano avanti la macchina regionale". Gambini annuncia che "il 17 febbraio incontreremo il presidente Eugenio Giani, che alla fine ha dovuto concedere l'incontro, ed a lui diremo che i costi della politica non possono essere pagati dai lavoratori e dalle lavoratrici della Regione Toscana". 
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