Valorizzazione dei piccoli borghi, rete dei teatri diffusi e centralità dell'arte come motore di comunità: questi i temi al centro della giornata dell'assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, in visita oggi a Reggello (Firenze), Loro Ciuffenna e San Giovanni Valdarno (Arezzo) per fare il punto sui principali progetti culturali e sulle prospettive di collaborazione con le amministrazioni locali.
Il percorso ha toccato luoghi simbolo della cultura diffusa toscana e che ha incluso anche un incontro speciale con Beatrice Monti von Rezzori, fondatrice della Fondazione Santa Maddalena, residenza internazionale per scrittori che dal 2007 organizza il Premio Gregor von Rezzori.
A Reggello Manetti, insieme al sindaco Piero Giunti, ha visitato la scuola di musica comunale, il Teatro Excelsior e la Pieve romanica di Cascia con il Museo Masaccio.
"Andare nei comuni più decentrati e montani come Reggello, Loro Ciuffenna e San Giovanni Valdarno è fondamentale — ha dichiarato — La Toscana è un patrimonio unico al mondo, tanta è la ricchezza diffusa che abbiamo. Ma la cultura non è solo conservazione: è qualcosa che vive, si rigenera, crea comunità. Ed è nostro compito stare vicino a questo processo".
"In questi territori ci sono realtà straordinarie — ha proseguito Manetti — come scuole di musica, corali, musei, biblioteche, festival: luoghi che non solo formano giovani artisti e musicisti, ma restituiscono occasioni di incontro e crescita per tutta la comunità. Penso al Museo di Arte Sacra Masaccio, già parte del sistema museale regionale, alla biblioteca, fino alle esperienze legate a Vallombrosa".
La visita è proseguita a Loro Ciuffenna con il sindaco Andrea Rossi al Museo Venturino Venturi, alla Filanda e all'antico Mulino. Terza e ultima tappa a San Giovanni Valdarno, dove Manetti ha incontrato la sindaca Valentina Vadi ribadendo l'impegno della Regione. "San Giovanni è territorio ricchissimo — ha affermato — C'è Masaccio, un patrimonio straordinario, e musei come Casa Masaccio e il Museo delle Terre Nuove". Manetti ha annunciato attenzione per il Teatro Bucci, sostenuto dalla Regione nei lavori di riqualificazione, e per le celebrazioni dedicate a Masaccio. "Stiamo lavorando a iniziative ambiziose per il 400/o anniversario della morte per dare respiro internazionale agli eventi", "la Regione — ha concluso — continuerà a sostenere questi percorsi attraverso bandi e investimenti strutturali". Infine, "il confronto coi sindaci è essenziale per capire dove fare di più e come rafforzare esperienze che già oggi producono risultati importanti".
Il percorso ha toccato luoghi simbolo della cultura diffusa toscana e che ha incluso anche un incontro speciale con Beatrice Monti von Rezzori, fondatrice della Fondazione Santa Maddalena, residenza internazionale per scrittori che dal 2007 organizza il Premio Gregor von Rezzori.
A Reggello Manetti, insieme al sindaco Piero Giunti, ha visitato la scuola di musica comunale, il Teatro Excelsior e la Pieve romanica di Cascia con il Museo Masaccio.
"Andare nei comuni più decentrati e montani come Reggello, Loro Ciuffenna e San Giovanni Valdarno è fondamentale — ha dichiarato — La Toscana è un patrimonio unico al mondo, tanta è la ricchezza diffusa che abbiamo. Ma la cultura non è solo conservazione: è qualcosa che vive, si rigenera, crea comunità. Ed è nostro compito stare vicino a questo processo".
"In questi territori ci sono realtà straordinarie — ha proseguito Manetti — come scuole di musica, corali, musei, biblioteche, festival: luoghi che non solo formano giovani artisti e musicisti, ma restituiscono occasioni di incontro e crescita per tutta la comunità. Penso al Museo di Arte Sacra Masaccio, già parte del sistema museale regionale, alla biblioteca, fino alle esperienze legate a Vallombrosa".
La visita è proseguita a Loro Ciuffenna con il sindaco Andrea Rossi al Museo Venturino Venturi, alla Filanda e all'antico Mulino. Terza e ultima tappa a San Giovanni Valdarno, dove Manetti ha incontrato la sindaca Valentina Vadi ribadendo l'impegno della Regione. "San Giovanni è territorio ricchissimo — ha affermato — C'è Masaccio, un patrimonio straordinario, e musei come Casa Masaccio e il Museo delle Terre Nuove". Manetti ha annunciato attenzione per il Teatro Bucci, sostenuto dalla Regione nei lavori di riqualificazione, e per le celebrazioni dedicate a Masaccio. "Stiamo lavorando a iniziative ambiziose per il 400/o anniversario della morte per dare respiro internazionale agli eventi", "la Regione — ha concluso — continuerà a sostenere questi percorsi attraverso bandi e investimenti strutturali". Infine, "il confronto coi sindaci è essenziale per capire dove fare di più e come rafforzare esperienze che già oggi producono risultati importanti".
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