Vanoli scioglie i dubbi sugli esterni: Gosens spinge per tornare titolare, Solomon verso la conferma

Ultime prove al Viola Park prima della partenza per Como, con Paolo Vanoli chiamato a sciogliere gli interrogativi che si trascina da inizio settimana. Se gran parte dell’undici sembra già delineata, le scelte sulle corsie restano il vero rebus alla vigilia della trasferta del Sinigaglia.

In attacco non ci sono incertezze: al centro dell’attacco sarà ancora Moise Kean, chiamato a dare continuità alla prestazione offerta contro il Torino e, nelle speranze viola, anche al gol ritrovato. Alle sue spalle però si accende il ballottaggio. Sulla destra si giocano una maglia Parisi e Harrison, con un duello che potrebbe risolversi solo dopo la rifinitura. Non è escluso che Parisi possa essere arretrato nel ruolo di terzino, soluzione già vista nell’ultima gara, che aprirebbe scenari differenti nella distribuzione delle maglie.

Sulla corsia opposta, invece, le gerarchie sembrano più definite: Solomon è pronto a prendersi la fascia sinistra offensiva. Gudmundsson difficilmente sarà della partita: la distorsione alla caviglia rimediata contro i granata continua a dare sensazioni poco incoraggianti e anche una convocazione appare complicata.

Per il resto, la struttura della squadra appare delineata: davanti a De Gea dovrebbero agire Dodô, Comuzzo, Pongracic e uno tra Gosens e Parisi. In cabina di regia Fagioli, con Mandragora e Ndour favoriti per completare il centrocampo, anche se Brescianini resta in corsa.

Proprio Gosens rappresenta uno dei temi centrali. Dopo la panchina dell’ultimo turno, il tedesco scalda i motori e punta a riprendersi la fascia sinistra dal primo minuto. La sua scelta di restare a Firenze, respingendo le sirene della Premier League, ha rafforzato il legame con l’ambiente, ma ora serve ritrovare anche la miglior versione in campo. Vanoli nei giorni scorsi aveva ammesso che il suo rientro era stato forse accelerato, con una brillantezza non ancora ottimale anche a causa del problema muscolare accusato in autunno.

Adesso però il laterale sta bene e si allena regolarmente con il gruppo. Toccherà al tecnico decidere se rilanciarlo dal primo minuto. In una fase così delicata della stagione, la Fiorentina ha bisogno dell’esperienza e della spinta del suo esterno: a Como può essere il momento giusto per tornare protagonista.

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