Dalla Regione Toscana un bando da 10 milioni per la manutenzione degli impianti sportivi della Toscana, dando la priorità ai piccoli Comuni e a strutture gestite da società storiche. La delibera sarà approvata lunedì prossimo in giunta, ma i criteri dell'avviso sono stati presentati questa mattina dal presidente Eugenio Giani. "Si concretizza un indirizzo politico forte che io ho voluto nella prima legislatura", ha spiegato, ricordando i "101 milioni spesi", coinvolgendo "236 Comuni su 273, adesso ripartiamo immediatamente nella seconda legislatura".
"Una Regione che si avvicina ai Comuni e alle società sportive diffuse - aggiunge - perché possa operarsi una manutenzione e un progressivo rinnovamento degli impianti, che sono fondamentali perché lo sport esercita un ruolo nelle comunità e nella società di assoluto livello".
Il bando prevede un contributo massimo ammissibile di 400mila euro e la compartecipazione obbligatoria per almeno il 10% del costo complessivo da parte dei soggetti titolari dei progetti, percentuale dimezzata per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.
Tra le novità, evidenzia Giani, "abbiamo dato un punteggio preferenziale a dove gli impianti sportivi sono gestiti da società sportive storiche che operano da almeno 15 anni, perché significa che è l'impianto sportivo identitario del paese", oltre ad aver incrementato "il numero di punti per i comuni 180 su 273 che fanno parte della della Toscana diffusa e i comuni con meno abitanti, perché riteniamo che soprattutto nelle piccole comunità lo sport abbia un valore di aggregazione sociale che va oltre la funzione dell'attività motoria".
Con questo bando, conclude, "diamo subito il segno a tre mesi dalla costituzione della giunta che lo sport rimane una priorità di governo in Toscana. E non è scontato perché non avviene in molte altre Regioni". I lavori dovranno essere avviati entro il 30 novembre 2026. e completati entro un anno; potranno riguardare l'ampliamento di impianti esistenti, la riqualificazione di strutture, la realizzazione di spazi all'aperto attrezzati, l'acquisto di arredi e attrezzature.
"Una Regione che si avvicina ai Comuni e alle società sportive diffuse - aggiunge - perché possa operarsi una manutenzione e un progressivo rinnovamento degli impianti, che sono fondamentali perché lo sport esercita un ruolo nelle comunità e nella società di assoluto livello".
Il bando prevede un contributo massimo ammissibile di 400mila euro e la compartecipazione obbligatoria per almeno il 10% del costo complessivo da parte dei soggetti titolari dei progetti, percentuale dimezzata per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.
Tra le novità, evidenzia Giani, "abbiamo dato un punteggio preferenziale a dove gli impianti sportivi sono gestiti da società sportive storiche che operano da almeno 15 anni, perché significa che è l'impianto sportivo identitario del paese", oltre ad aver incrementato "il numero di punti per i comuni 180 su 273 che fanno parte della della Toscana diffusa e i comuni con meno abitanti, perché riteniamo che soprattutto nelle piccole comunità lo sport abbia un valore di aggregazione sociale che va oltre la funzione dell'attività motoria".
Con questo bando, conclude, "diamo subito il segno a tre mesi dalla costituzione della giunta che lo sport rimane una priorità di governo in Toscana. E non è scontato perché non avviene in molte altre Regioni". I lavori dovranno essere avviati entro il 30 novembre 2026. e completati entro un anno; potranno riguardare l'ampliamento di impianti esistenti, la riqualificazione di strutture, la realizzazione di spazi all'aperto attrezzati, l'acquisto di arredi e attrezzature.
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