Un protocollo d'intesa la cui finalità è la realizzazione di attività di valorizzazione del patrimonio culturale, con focus sulle relazioni fra antichità, scienza, tecnica e arte è stato firmato dal Museo Galileo e dal Museo Nazionale Romano, nello spirito di costruzione di un sistema museale nazionale.
     
Con questo protocollo, siglato lo scorso 13 febbraio, valido per tre anni e rinnovabile, le due istituzioni, si spiega in una nota, si impegnano a promuovere attività di ricerca e di studio sulle proprie collezioni, anche in relazione alle raccolte di altre istituzioni; attività didattiche, di formazione e di divulgazione; la realizzazione di esposizioni, convegni e altre iniziative pubbliche volte ad avvicinare il grande pubblico alla scoperta del prezioso patrimonio culturale custodito dai due musei. Fra le prime attività comuni è prevista l'organizzazione di una mostra dedicata a 'Gli obelischi dall'antichità al Rinascimento'. Inoltre sarà elaborato il progetto di un'esposizione dedicata alle forme di sapere scientifico e tecnico nel mondo romano, valorizzando i reperti archeologici del Museo Nazionale Romano, anche in vista di un'eventuale nuova sala permanente del Museo stesso. Infine, la collaborazione tra le due istituzioni è funzionale all'ideazione di una mostra sul tema 'Magia, astrologia e scienza nel mondo romano'.

"È con molto piacere che il Museo Galileo avvia questo ampio programma di collaborazione scientifica e istituzionale con il Museo Nazionale Romano - ha dichiarato Roberto Ferrari, direttore esecutivo del Museo Galileo -. Siamo felici di proseguire il nostro impegno al fianco dei musei nazionali per approfondire ed esporre il determinante contributo dato da protagonisti, idee e invenzioni del mondo antico alla storia della scienza".

"Il Museo Nazionale Romano è lieto di annunciare la firma di un protocollo d'intesa con il Museo Galileo finalizzato alla realizzazione di attività congiunte di ricerca e valorizzazione - ha commentato Federica Rinaldi, direttrice del Museo Nazionale Romano -. L'accordo nasce dalla volontà condivisa di mettere in dialogo competenze, collezioni e professionalità delle due istituzioni, con l'obiettivo di offrire al pubblico percorsi espositivi innovativi e scientificamente rigorosi, capaci di raccontare il patrimonio archeologico e storico-scientifico attraverso nuove chiavi di lettura".
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