Il Consorzio investe sui mercati asiatici e Sud America, con la qualità delle annate 2025 e Riserva 2023 come leva commerciale

Dopo la Nigeria, nel 2027 sarà la volta dello sbarco in India. Questo il nuovo obiettivo del Consorzio Vino Chianti, annunciato oggi dal presidente Giovanni Busi a margine dell'Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino a Firenze, alla Fortezza da Basso. "L'India - ha spiegato Busi - sarà uno dei mercati su cui investiremo con maggiore decisione dal prossimo anno. Alcune aziende sono già presenti, ma il Consorzio ha il dovere di accompagnare questo percorso e spiegare che cos'è oggi il Chianti, per questo stiamo organizzando una missione ad hoc".

Una scelta dovuta "all'instabilità politica ed economica internazionale e le incertezze legate ai dazi Usa", "proprio per questo dobbiamo reagire, cercando nuovi sbocchi commerciali: la vendemmia arriva ogni anno, il vino si produce ogni anno e quel prodotto deve trovare spazio nel mondo". Va in export tra il 65% e il 70% della produzione del Chianti.

Dopo il "debutto" in Nigeria, "quando l'avevamo annunciato, c'è chi ci ha riso dietro, ma è uno dei Paesi che consuma più champagne al mondo", ha aggiunto Busi facendo capire che c'è un mercato enoico in cui potersi inserire, "il Consorzio sta continuando a investire in Sud America e nell'area Mercosur, "anche se l'accordo ci lascia un po' di preoccupazione perché la riduzione dei dazi avviene 'step by step'" e non in una volta sola. E poi ci sono i Paesi asiatici come Cina, "dopo il Covid i mercati stanno ripartendo", Vietnam, Thailandia e Giappone".

Per quanto riguarda l'annata 2025, la produzione standard ha spiegato, è stata ridotta a circa 620.000 ettolitri contro uno standard di 800.000. "Però - ha sottolineato - la qualità è indubbiamente ottima e ne siamo molto molto contenti. Oggi ci troviamo con un vino che ha un ottimo rapporto qualità-prezzo ed è molto molto importante visto le crisi economiche". Oltre al Chianti 2025 è stata presentata anche la Riserva 2023. "Presentiamo due annate che parlano di identità e solidità - ha concluso -. Ora dobbiamo trasformare questa qualità in nuove opportunità commerciali".
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