Comune di Firenze torna a muoversi sul fronte della mobilità urbana mentre sono ancora in corso i cantieri per le nuove linee della tramvia. Dopo la prossima conclusione del servizio di monopattini in sharing e la stretta sugli Ncc, Palazzo Vecchio ha deciso di accendere i riflettori anche sul trasporto pubblico non di linea, avviando un’indagine ufficiale sui taxi.
Lo studio, basato su 1.200 interviste effettuate nel dicembre 2025 – quindi in un periodo lontano dall’alta stagione turistica – restituisce un quadro articolato, tra punti di forza consolidati e criticità ancora aperte.
I punti di forza: sicurezza, comfort e pagamenti elettronici
I giudizi sulla qualità del servizio sono in larga parte positivi. L’84,1% degli intervistati promuove la sicurezza delle corse, l’82,2% il comfort dei mezzi e l’81,3% la possibilità di pagare tramite POS. Buone anche le valutazioni su informazioni disponibili (79,4%), disponibilità e cortesia dei conducenti (76,6%) e rilascio della ricevuta su richiesta (72,9%).
Tra chi utilizza strumenti di prenotazione digitale – app o SMS (28,4%) – il livello di soddisfazione è molto elevato: l’87,7% si dichiara molto o abbastanza soddisfatto. La maggioranza degli utenti (54,9%) continua comunque a prenotare tramite radio taxi.
Le criticità: costi elevati e uso saltuario
Nonostante la buona percezione qualitativa, l’utilizzo resta limitato. Il 59,5% degli intervistati non ha preso un taxi negli ultimi quattro mesi, mentre il 25,4% lo ha fatto solo in casi eccezionali.
Il principale ostacolo è il costo: il 59,8% esprime giudizi negativi sulle tariffe e il 50,5% le ritiene poco chiare. Non a caso, il 75,4% dichiara che ricorrerebbe più spesso al servizio se fosse più conveniente.
La fascia oraria di maggiore utilizzo è la notte (24,7%), che coincide anche con quella in cui si registrano maggiori difficoltà nel trovare un’auto disponibile (19,1%). Seguono mattino (22,6%), pomeriggio (19,8%) e ora di cena (16%). L’uso è più diffuso tra le donne e cala con l’aumentare dell’età.
Turisti protagonisti, ma servizio in linea con altre città
Secondo l’81,8% dei cittadini, il taxi è utilizzato principalmente dai turisti. Gli spostamenti più frequenti riguardano stazione (35,6%) e aeroporto (28,6%), seguiti da tempo libero (24,7%) e lavoro (20,8%). Nel 66% dei casi la durata della corsa non supera i 30 minuti.
Chi utilizza il taxi anche in altre città giudica il servizio fiorentino in linea con gli standard nazionali, segno che la percezione complessiva non si discosta da quella di altre realtà urbane.
“I risultati sono chiari e saranno utili per migliorare il servizio – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini – L’obiettivo è lavorare insieme alle categorie per un sistema sempre più vicino alle esigenze dei cittadini: un servizio migliore conviene a tutti, sia ai fiorentini sia a chi svolge questo lavoro ogni giorno”.
L’indagine rappresenta dunque un punto di partenza per eventuali interventi futuri, in una fase di profonda trasformazione della mobilità cittadina.