Così in una nota il segretario della Uil Toscana Paolo Fantappiè e il coordinatore del sindacato ad Arezzo Cesare Farinelli

"Ancora una volta una persona ha salutato i propri cari la mattina per andare a lavoro senza sapere che sarebbe stata l'ultima volta. Dobbiamo fermare questo stillicidio. Servono più controlli, più prevenzione e formazione, una procura speciale che garantisca la certezza della pena per chi non rispetta le norme sulla sicurezza ed è responsabile di infortuni o omicidi sul lavoro. Non smetteremo di lottare per Zero morti sul lavoro finché non avremo raggiunto il nostro obiettivo".

Così in una nota il segretario della Uil Toscana Paolo Fantappiè e il coordinatore del sindacato ad Arezzo Cesare Farinelli intervengono in merito all'incidente sul lavoro costato la vita ieri a un operaio 39enne, Marco Cacchiani, caduto da un tetto mentre effettuava un intervento di manutenzione all'impianto di climatizzazione di uno stabilimento a Pieve Santo Stefano.

    
"Come Uil Toscana - spiegano - ci stringiamo al dolore della famiglia, alla quale esprimiamo le nostre più sentite condoglianze. In attesa che le indagini facciano il loro corso e chiariscano la dinamica dei fatti, ribadiamo che non è possibile continuare a morire di lavoro in un Paese civile".
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