L’assessora alla Cultura della Regione parla di attacco al patrimonio culturale e ai valori di creatività e partecipazione della comunità

"Un gesto grave e incivile che colpisce non solo un'opera d'arte, ma il patrimonio culturale e il senso civico della nostra comunità". Così, in una nota, l'assessora alla Cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti, condanna l'atto vandalico che ha portato alcuni ignoti a gettare nelle acque dell'Arno l'opera pop 'L'uomo comune' dell'artista francese Clet Abraham.

"L'arte contemporanea - prosegue Manetti - rappresenta una forma di espressione libera e un elemento vitale del nostro spazio pubblico. Colpire un'opera significa colpire i valori di creatività, identità e partecipazione che essa incarna". L'assessora ha espresso piena solidarietà all'artista e ha sottolineato l'importanza di "difendere e valorizzare l'arte in tutte le sue forme, contrastando con fermezza ogni atto di vandalismo e inciviltà". 
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