Iniziativa in Consiglio Regionale. 'C'era atmosfera unica, questo è il vero bel ricordo'

Franco Isola è stato il primo soldato a entrare a Trieste all'alba del 26 ottobre 1954 quando la città tornò ad essere italiana, dopo nove anni dalla fine della guerra, accolto coi commilitoni dal tripudio della popolazione. Isola, che quel giorno aveva il compito di guidare la campagnola militare con a bordo il colonnello Giovanni Berlettano, è stato premiato nella sede del Consiglio regionale della Toscana con una targa consegnata dalla presidente dell'assemblea Stefania Saccardi.
    
Il riconoscimento dell'assemblea legislativa - proposto dai consiglieri del Pd Bernard Dika e Vittorio Salotti - è andato all'autiere, originario di Capannori (Lucca), come esempio di vita e di impegno che continua a ispirare e a motivare le giovani generazioni per i suoi meriti eccezionali di servizio e dedizione alla comunità.

      
"Di quel 26 ottobre del 1954 ricordo alcune cose - ha raccontato Isola - Lungo il percorso, man mano che ci si avvicinava a Trieste, c'erano due ali di folla ai bordi della strada che applaudivano il nostro passaggio gridando di gioia e c'erano alcuni ritardatari che scendevano dalle loro abitazioni ancora in pigiama o camicia da notte nonostante fosse una giornata fredda e piovosa".

      
"L'intera città - ha proseguito - era coperta da bandiere tricolore e il popolo festante che si accalcava tutto intorno alle nostre forze armate, cercava di abbracciare i militari e persino di strappare loro le decorazioni e le mostrine come oggi si usa fare con i cantanti e i giocatori famosi. C'era grande entusiasmo e un'atmosfera unica e questo è veramente un bellissimo ricordo".

    
Per Saccardi Trieste è un "crocevia straordinario che fa parte del nostro Paese ed è bello che oggi si ricordi la persona che per prima entrò nella Trieste nuovamente italiana". "Ci sono persone che attraversano la storia e persone che fanno la storia - ha detto il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika - Franco Isola è stato il primo ad entrare nella Trieste nuovamente italiana. La sua è una vita da servitore della Repubblica ed è un esempio soprattutto per le nuove generazioni su come il dovere civico di cittadino si debba esercitare".
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