In Toscana "una persona su quattro ha un'età superiore ai 65 anni, nel 2030 saremo uno su tre. Evidentemente vanno pensate delle politiche a misura di una popolazione che invecchia e che vuole farlo dignitosamente e anche in salute". A dirlo, a margine del congresso della Uilp Toscana a Firenze, è la segretaria regionale Annalisa Nocentini.
Tra i problemi che ha evidenziato quello del gender pensioni gap, "le donne percepiscono il 34% in meno di pensione" e la tassazione "su una pensione di 1500 mensili in Italia vengono pagati il 20% di tasse, la media dei Paesi dell'area Ocse è tra l'8 e il 10%".
Per Nocentini "bisogna mettere in campo tutte le misure possibili" per superare questi problemi, "finora però non abbiamo avuto un ascolto reale in questo senso. L'anno scorso, per esempio, l'aumento per le minime è stato di 10 centesimi" al giorno. "Tutti questi temi hanno un un nome, secondo me, dignità". E sempre sul fronte delle tasse, ma a livello regionale, Nocentini ha auspicato la cancellazione dell'aumento dell'addizionale Irpef "perché è un balzello iniquo".
Altro tema, legato all''invecchiamento della popolazione, è quello della sanità. "La politica ospedalocentrica ha mostrato tutte le crepe possibili, bisogna rendere al territorio. E i servizi devono essere non solo raggiungibili, ma anche fruibili perché la totale digitalizzazione può escludere una parte di popolazione", ha concluso Nocentini.
Al congresso anche il segretario regionale Uil Toscana Paolo Fantappiè che sul tema delle pensioni ha evidenziato come il governo debba fare "molto di più. Si deve aprire un confronto al di fuori del rinnovo della legge di bilancio, e un tavolo di trattativa strutturato per iniziare a parlare di una vera e propria riforma previdenziale che permetta di non mandare in pensione tutti nella stessa maniera", ma a seconda "del tipo e della qualità dei lavori".
Tra i problemi che ha evidenziato quello del gender pensioni gap, "le donne percepiscono il 34% in meno di pensione" e la tassazione "su una pensione di 1500 mensili in Italia vengono pagati il 20% di tasse, la media dei Paesi dell'area Ocse è tra l'8 e il 10%".
Per Nocentini "bisogna mettere in campo tutte le misure possibili" per superare questi problemi, "finora però non abbiamo avuto un ascolto reale in questo senso. L'anno scorso, per esempio, l'aumento per le minime è stato di 10 centesimi" al giorno. "Tutti questi temi hanno un un nome, secondo me, dignità". E sempre sul fronte delle tasse, ma a livello regionale, Nocentini ha auspicato la cancellazione dell'aumento dell'addizionale Irpef "perché è un balzello iniquo".
Altro tema, legato all''invecchiamento della popolazione, è quello della sanità. "La politica ospedalocentrica ha mostrato tutte le crepe possibili, bisogna rendere al territorio. E i servizi devono essere non solo raggiungibili, ma anche fruibili perché la totale digitalizzazione può escludere una parte di popolazione", ha concluso Nocentini.
Al congresso anche il segretario regionale Uil Toscana Paolo Fantappiè che sul tema delle pensioni ha evidenziato come il governo debba fare "molto di più. Si deve aprire un confronto al di fuori del rinnovo della legge di bilancio, e un tavolo di trattativa strutturato per iniziare a parlare di una vera e propria riforma previdenziale che permetta di non mandare in pensione tutti nella stessa maniera", ma a seconda "del tipo e della qualità dei lavori".
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