Nel 2024 Firenze Fiera ha registrato un utile di 24,7 milioni con una previsione di 24 milioni nel 2025, "ma ciò non basta a mettere" la società "in tranquillità, nonostante la ripresa significativa e la strategia da seguire è senza ombra di dubbio l'aumento di capitale". E' quanto detto dal presidente della società fieristica, Lorenzo Becattini, sentito in audizione dalla commissione controllo del Consiglio regionale.
Becattini ha inoltre spiegato che il costo del canone per l'utilizzo della Fortezza, pensato e regolato inizialmente con una perizia del 2015 e stimato in 1,55 milioni, prevedeva una serie di lavori che sarebbero dovuti iniziare nel 2018, ma che sono slittati nel tempo, andando a incidere sul completamento del padiglione Bellavista, la cui conclusione è prevista per la fine 2026. Una nuova perizia ha poi portato il canone a 1,15 milioni, ma, ha detto, "occorre tener presente che Firenze Fiera non dispone della utilizzabilità al cento per cento della Fortezza".
Il capogruppo FI, Marco Stella, ha detto che "la perizia che Firenze Fiera aveva commissionato a uno studio professionale nel 2024 individuava una cifra per il canone di concessione della Fortezza di 330mila euro, mentre la perizia dei soci pubblici individua il canone in 1,2 milioni di euro: perché - si chiede Stella - 900mila euro di differenza? Cosa ha portato la perizia dei soci a cifre così alte? Perché Firenze Fiera ha accettato la perizia dei soci pubblici senza dire niente? Con questa decisione - conclude Stella - la società viene penalizzata di 900.000 euro all'anno, una cifra enorme". L'esponente di Forza Italia ha quindi annunciato, in una nota, la presentazione di 10 interrogazioni su Firenze Fiera.
Becattini ha inoltre spiegato che il costo del canone per l'utilizzo della Fortezza, pensato e regolato inizialmente con una perizia del 2015 e stimato in 1,55 milioni, prevedeva una serie di lavori che sarebbero dovuti iniziare nel 2018, ma che sono slittati nel tempo, andando a incidere sul completamento del padiglione Bellavista, la cui conclusione è prevista per la fine 2026. Una nuova perizia ha poi portato il canone a 1,15 milioni, ma, ha detto, "occorre tener presente che Firenze Fiera non dispone della utilizzabilità al cento per cento della Fortezza".
Il capogruppo FI, Marco Stella, ha detto che "la perizia che Firenze Fiera aveva commissionato a uno studio professionale nel 2024 individuava una cifra per il canone di concessione della Fortezza di 330mila euro, mentre la perizia dei soci pubblici individua il canone in 1,2 milioni di euro: perché - si chiede Stella - 900mila euro di differenza? Cosa ha portato la perizia dei soci a cifre così alte? Perché Firenze Fiera ha accettato la perizia dei soci pubblici senza dire niente? Con questa decisione - conclude Stella - la società viene penalizzata di 900.000 euro all'anno, una cifra enorme". L'esponente di Forza Italia ha quindi annunciato, in una nota, la presentazione di 10 interrogazioni su Firenze Fiera.
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