Come spiega stamani La Nazione, la guerra scatenata dagli Stati Uniti in Medio oriente contro il regime degli ayatollah ha già portato a conseguenze tangibili sui prezzi dei carburanti, anche in Italia e a Firenze.
In media, scrive il quotidiano, il prezzo del servito sta sui due euro al litro, prezzo che però, visti gli sviluppi e gli annunci dell’amministrazione Trump sulla possibilità che la guerra si protragga per altro tempo, sono probabilmente destinati ad aumentare nel prossimo futuro, come al quotidiano spiega Federico Valacchi, presidente regionale di Fiab Confesercenti Toscana e benzinaio: tuttavia è per il momento impossibile prevedere le evoluzioni del mercato dei carburanti, data la chiusura pressoché totale dello stretto di Hormuz e le conseguenze che questa decisione avrà sulle catene di approvvigionamento.
L’aumento del costo dei carburanti, inoltre, si porta dietro un’altra conseguenza di non poco conto per le tasche di famiglie e imprese, ovvero l’aumento generalizzato dei prezzi, dato che carburanti più costosi significa trasporti più costosi, con gli aumenti che si ripercuotono sui consumatori finali.Condividi
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