La sala d'Arme di Palazzo Vecchio ospita fino al 29 marzo 'Rotta' di Giuseppe Lo Schiavo: si tratta di un progetto site specific, a cura di Serena Tabacchi, sul Mediterraneo, mare di civiltà e scambi ma pure area in cui la storia si unisce alla cronaca, luogo in cui imbarcazioni dirette verso l'Italia rischiano di svanire tra le onde. L'opera di Lo Schiavo, si spiega, "intreccia linguaggio contemporaneo e spazio storico, rito e tecnologia, denuncia e poesia, chiedendo al visitatore non solo di osservare, ma di prendere posizione".
Nella Sala d'Arme l'installazione dialoga con elementi scultorei e sonori: come è stato spiegato "i delfini in bronzo a grandezza naturale, ispirati alle apparizioni reali avvenute durante le riprese accanto alle imbarcazioni, diventano presenze simboliche di guida e orientamento". L'artista affida al mare una scultura antica: si tratta di "un gesso liberato, consegnato deliberatamente alle onde, esposto allo sguardo pubblico nel momento stesso in cui viene sottratto alla tutela e alla permanenza". 'Rotta' è promossa dai Musei civici fiorentini con il patrocinio del Comune di Firenze e con la collaborazione della Fondazione Muse. L'opera si chiude con una breve composizione musicale di Rakans, produttore musicale in Germania. "Con l'installazione 'Rotta' la Sala d'Arme di Palazzo Vecchio accoglie linguaggi della contemporaneità per riflettere sulle urgenze del nostro tempo", afferma l'assessore alla cultura Giovanni Bettarini.
Nella Sala d'Arme l'installazione dialoga con elementi scultorei e sonori: come è stato spiegato "i delfini in bronzo a grandezza naturale, ispirati alle apparizioni reali avvenute durante le riprese accanto alle imbarcazioni, diventano presenze simboliche di guida e orientamento". L'artista affida al mare una scultura antica: si tratta di "un gesso liberato, consegnato deliberatamente alle onde, esposto allo sguardo pubblico nel momento stesso in cui viene sottratto alla tutela e alla permanenza". 'Rotta' è promossa dai Musei civici fiorentini con il patrocinio del Comune di Firenze e con la collaborazione della Fondazione Muse. L'opera si chiude con una breve composizione musicale di Rakans, produttore musicale in Germania. "Con l'installazione 'Rotta' la Sala d'Arme di Palazzo Vecchio accoglie linguaggi della contemporaneità per riflettere sulle urgenze del nostro tempo", afferma l'assessore alla cultura Giovanni Bettarini.
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