L'obiettivo "è arrivare al 2035 con il limite massimo del 10% per i rifiuti conferiti in discarica, per provare anche a contribuire a una riduzione dei costi di gestione. E possibilmente anche dei costi delle bollette, che ora non dipendono più dalle scelte dei Comuni, ridotti a passacarte, ma vede il ruolo di Arera (l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), che ha aumentato le tariffe anche fino al 30%". Lo ha detto Gianni Lorenzetti (Pd), presidente della commissione ambiente del Consiglio regionale, in occasione dell'audizione dei direttori generali delle Autorità di ambito territoriale ottimale della Toscana sugli adempimenti previsti dal piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati.
La commissione, spiega una nota del Consiglio regionale, ha ascoltato le relazioni di Dario Baldini, direttore dell'Ato Toscana Centro, Enzo Tacconi direttore dell'Ato Toscana Sud e Michele Francesco Pinotti direttore dell'Ato Toscana Costa. "È stata un'ottima commissione, utile, necessaria a un anno dall'approvazione del Piano regionale dei rifiuti e dell'economia circolare - ha detto il presidente Gianni Lorenzetti -.
Abbiamo chiarito molti aspetti, volevamo capire a che punto sono le Ato. A breve, nel giro di pochi mesi verranno conclusi i Piani e potranno iniziare gli investimenti, che richiederanno tempi un po' più lunghi. Le problematiche ovviamente ci sono, si parla di investimenti milionari, ma le idee sono chiare, gli indirizzi anche, dobbiamo solo seguirli".
Per Alessandro Capecchi (Fdi), "alle audizioni di questa mattina, abbiamo avuto la conferma di quanto sosteniamo da tempo: il Piano proposto dalla Giunta regionale passata non è un Piano, tanto che le Ato sono ancora in difficoltà, sia dal punto di vista della dotazione di personale, sia della realizzazione dei Piani di gestione. Il nuovo Piano regionale è stato approvato a gennaio del 2025, i termini di legge prevedevano la realizzazione dei Piani di gestione entro sei mesi, siamo a marzo 2026 e ancora non ci sono".
La commissione, spiega una nota del Consiglio regionale, ha ascoltato le relazioni di Dario Baldini, direttore dell'Ato Toscana Centro, Enzo Tacconi direttore dell'Ato Toscana Sud e Michele Francesco Pinotti direttore dell'Ato Toscana Costa. "È stata un'ottima commissione, utile, necessaria a un anno dall'approvazione del Piano regionale dei rifiuti e dell'economia circolare - ha detto il presidente Gianni Lorenzetti -.
Abbiamo chiarito molti aspetti, volevamo capire a che punto sono le Ato. A breve, nel giro di pochi mesi verranno conclusi i Piani e potranno iniziare gli investimenti, che richiederanno tempi un po' più lunghi. Le problematiche ovviamente ci sono, si parla di investimenti milionari, ma le idee sono chiare, gli indirizzi anche, dobbiamo solo seguirli".
Per Alessandro Capecchi (Fdi), "alle audizioni di questa mattina, abbiamo avuto la conferma di quanto sosteniamo da tempo: il Piano proposto dalla Giunta regionale passata non è un Piano, tanto che le Ato sono ancora in difficoltà, sia dal punto di vista della dotazione di personale, sia della realizzazione dei Piani di gestione. Il nuovo Piano regionale è stato approvato a gennaio del 2025, i termini di legge prevedevano la realizzazione dei Piani di gestione entro sei mesi, siamo a marzo 2026 e ancora non ci sono".
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