L'allarme di Coldiretti Toscana: 'Rischio di nuovo shock energetico è concreto'

La guerra in Iran e le tensioni geopolitiche nell'area dello stretto di Hormuz rischiano di replicare gli effetti sull'economia reale del conflitto in Ucraina causando un nuovo shock energetico per l'agroalimentare e per le famiglie toscane con un impatto pesante sui costi di produzione e sui consumi. E' l'allarme lanciato dalla Coldiretti Toscana preoccupata per i riflessi sul settore primario, che sta ancora pagando l'aumento dei costi scatenati dalla guerra in Ucraina, e sui livelli dell'inflazione che rischiano di tornare a salire come nel 2022.
      
"Il rischio di un nuovo shock energetico è concreto. Dalla guerra tra Russia e Ucraina ci portiamo ancora dietro aumenti che non sono mai rientrati e che le imprese non sono ancora riuscite a smaltire - spiega Letizia Cesani, presidente Coldiretti Toscana -. Questo nuovo scontro bellico, oltre a rappresentare un dramma umano, rischia di compromettere nuovamente equilibri fondamentali per garantire continuità al lavoro delle nostre imprese agricole".

     
Secondo Coldiretti dai costi energetici a quelli per i fertilizzanti, il conflitto tra Usa, Israele e Iran potrebbe rimettere in moto la risalita dei prezzi dei principali fattori di produzione, che dopo quattro anni restano sensibilmente più alti: dal +49% dei fertilizzanti al +66% per l'energia.
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