In Commissione sviluppo economico passata all'unanimità una mozione per impegnare la Giunta ad attivarsi con il Governo

Licenziata all'unanimità dalla commissione sviluppo economico del Consiglio regionale una proposta di risoluzione per il sistema moda che impegna la Giunta toscana ad attivarsi nei confronti del Governo affinché siano rifinanziati gli ammortizzatori sociali per il comparto moda, assicurati interventi sistemici e stabili per garantire continuità e copertura agli strumenti di tutela dell'occupazione e adottate misure a sostegno della liquidità e della tenuta delle imprese della filiera.
    
Nell'atto, come ha spiegato la presidente della commissione Brenda Barnini, si invita a rafforzare le azioni già messe in campo a sostegno del comparto. "Occorre proseguire il monitoraggio sulla crisi del settore - ha detto Barnini - convocando urgentemente il tavolo regionale sulla moda come sede strutturata di confronto e coordinamento" per "costruire una governance di filiera capace di accompagnare il sistema produttivo nella fase di difficoltà e di prevenire ulteriori processi di indebolimento occupazionale e produttivo".

Nell'atto si chiede, inoltre, di rafforzare la capacità di intervento dei distretti e dei relativi tavoli per rispondere con tempistiche più adeguate alle crisi e alle dinamiche di mercato. Tra gli elementi sottolineati da Barnini la necessità di perseguire "un approccio di natura integrata alle criticità del settore della moda, favorendo il coordinamento tra politiche industriali, formazione, innovazione, digitalizzazione e organizzazione del lavoro". Si chiede inoltre di sostenere forme di collaborazione per rafforzare il potere contrattuale e la capacità innovativa delle piccole imprese fornitrici.

     
La risoluzione è stata licenziata all'unanimità dopo l'accoglimento di alcuni emendamenti presentati da Marcella Amadio (FdI), tra i quali la richiesta di aggiungere nella premessa, tra le filiere che comprendono il tessile, l'abbigliamento, il calzaturiero, la pelletteria, il conciario e la produzione di accessori, "anche quelli di natura metalmeccanica destinati agli ambiti dell'oreficeria e bigiotteria". L'atto sarò all'ordine del giorno della prossima seduta consiliare.
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