Nel grigio pareggio tra Fiorentina e Parma non sono stati molti i protagonisti positivi, ma tra le poche certezze emerse dalla serata ce n’è una che riguarda purtroppo la prestazione di Jack Harrison. L’esterno inglese è stato infatti uno dei giocatori più in difficoltà della partita, tanto da uscire dal campo tra i fischi dopo 80 minuti complicati.
Arrivato con l’idea di portare qualità, velocità e soprattutto cross per il gioco offensivo viola, l’ex Leeds United non è mai riuscito a incidere. La sua gara è stata segnata da errori tecnici, scelte sbagliate e soprattutto da una lunga serie di cross imprecisi, proprio quella che dovrebbe essere una delle sue armi principali.
Le pagelle dei quotidiani non hanno lasciato spazio a interpretazioni. Corriere dello Sport ha sintetizzato così la sua prova: l’esterno che dovrebbe saltare l’uomo e mettere palloni pericolosi in area “dovrebbe” farlo, ma resta scollegato dal gioco e incapace di creare pericoli. Il giudizio finale, dal Corriere Fiorentino in poi, è severo: 4,5. Segno di una prestazione che non ha convinto praticamente nessuno.
In una partita già povera di emozioni e di qualità, la serata di Harrison finisce quindi per diventare uno dei simboli delle difficoltà offensive della Fiorentina. Un segnale negativo che però non può cancellare il percorso del giocatore, chiamato adesso a reagire e dimostrare di poter essere davvero l’uomo in grado di dare ampiezza e pericolosità alla manovra viola.
Perché, al di là di una serata storta, la Fiorentina ha bisogno anche del suo contributo. E Harrison sa bene che la risposta migliore ai fischi arriva sempre dal campo.
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