Per l'incremento del prezzo del petrolio e, dunque, di benzina e gasolio, "credo che ci sarà poco da fare, possiamo sperare sul fatto che questa crisi sia temporanea e che poi i prezzi ritornino un po' su quello che è il corso degli ultimi mesi", ma "i prezzi quando scendono si adeguano molto lentamente, mentre quando salgono si adeguano molto velocemente". Lo ha affermato Ferruccio De Bortoli, editorialista del Corriere della Sera, a margine di un'iniziativa della Camera di commercio di Firenze.
"C'è anche molto di speculazione, perché immagino che alla pompa si stia vendendo benzina e gasolio che sono stati acquistati in un altro tempo, quando non era ancora scoppiata la crisi in Iran", ha aggiunto, sottolineando che "in tutti gli altri momenti in cui ci sono state crisi simili l'intervento del cosiddetto Mister Prezzi, della Guardia di Finanza, sono stati interventi assolutamente palliativi. Anche perché la speculazione fa parte del mercato, piaccia o no, fa parte del mercato. Certo, c'è tutto il tema delle accise, c'è tutto il tema dell'incasso supplementare dell'Iva e quindi della possibilità di restituire ai consumatori qualcosa".
Per De Bortoli, in generale, "forse abbiamo mancato nella diversificazione" dell'energia, perché "sicuramente dipendiamo troppo dal petrolio e dal gas, tra l'altro con un prezzo dell'elettricità che è troppo dipendente dal prezzo del gas; abbiamo investito ancora poco sulle rinnovabili; soprattutto non abbiamo il nucleare che invece la Spagna ha, per esempio, infatti ha un prezzo unitario dell'energia elettrica molto più basso. Se fossimo coerenti con il referendum che abbiamo fatto per dire no all'energia nucleare, non dovremmo nemmeno acquistarla dalla Francia che ci vende l'elettricità fatta con energia nucleare".
"C'è anche molto di speculazione, perché immagino che alla pompa si stia vendendo benzina e gasolio che sono stati acquistati in un altro tempo, quando non era ancora scoppiata la crisi in Iran", ha aggiunto, sottolineando che "in tutti gli altri momenti in cui ci sono state crisi simili l'intervento del cosiddetto Mister Prezzi, della Guardia di Finanza, sono stati interventi assolutamente palliativi. Anche perché la speculazione fa parte del mercato, piaccia o no, fa parte del mercato. Certo, c'è tutto il tema delle accise, c'è tutto il tema dell'incasso supplementare dell'Iva e quindi della possibilità di restituire ai consumatori qualcosa".
Per De Bortoli, in generale, "forse abbiamo mancato nella diversificazione" dell'energia, perché "sicuramente dipendiamo troppo dal petrolio e dal gas, tra l'altro con un prezzo dell'elettricità che è troppo dipendente dal prezzo del gas; abbiamo investito ancora poco sulle rinnovabili; soprattutto non abbiamo il nucleare che invece la Spagna ha, per esempio, infatti ha un prezzo unitario dell'energia elettrica molto più basso. Se fossimo coerenti con il referendum che abbiamo fatto per dire no all'energia nucleare, non dovremmo nemmeno acquistarla dalla Francia che ci vende l'elettricità fatta con energia nucleare".
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