L’opinione di Fiorenzo Martini, coordinatore della Commissione Mobilità e Trasporti dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze

Fiorenzo Martini, coordinatore della Commissione Mobilità e Trasporti dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze, è tornato sul futuro collegamento fra la stazione centrale di Santa Maria Novella e quella dell’alta velocità Foster, ribadendo l’opinione secondo la quale il collegamento debba essere gratuito.

“Il collegamento tra la futura stazione Alta velocità Foster e Santa Maria Novella deve essere gratuito, diretto e utilizzabile con il normale titolo di viaggio ferroviario. Lo diciamo ora, a scanso di equivoci: la gratuità non è un dettaglio, ma un elemento centrale per il successo della nuova infrastruttura” dice l’ordine degli Ingegneri.

Non è soltanto una questione di equità economica – prosegue Martini – ma di impostazione del sistema: se tra le due stazioni si introduce un biglietto aggiuntivo, si crea una separazione fisica e funzionale. Non sarebbero due parti dello stesso hub ferroviario, ma due scali distinti collegati da un servizio in più. Questo contraddirebbe l’idea di integrazione su cui si fonda l’intero progetto”.

I lavori alla nuova stazione dell’alta velocità proseguono spediti in vista della data cerchiata di rosso, quel 2028 che non è affatto lontano e in vista del quale, afferma Martini, l’organizzazione deve farsi trovare pronta.

“La soluzione del treno navetta su binario dedicato, almeno nella fase iniziale, è oggi la più realistica e compatibile con i tempi perché si inserisce nel sistema ferroviario esistente, non richiede nuove complesse omologazioni e consente di mantenere il servizio interamente in ambito ferroviario. Ma qualunque sia la scelta definitiva, il principio deve restare uno: nessun costo aggiuntivo per chi si sposta tra le due stazioni” sottolinea Martini.

Non solo la Foster, martini si sofferma su un altro aspetto: “Parallelamente è fondamentale accelerare sull’attivazione della fermata Circondaria, già prevista negli strumenti di pianificazione, per rafforzare l’interscambio con le direttrici regionali e alleggerire Santa Maria Novella. L’alta velocità può essere una grande opportunità per Firenze e per la Toscana, ma solo se l’integrazione tra le infrastrutture sarà reale, concreta e pensata fin dall’inizio nell’interesse dei cittadini”.

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