Lapo Baroncelli è il nuovo presidente degli industriali di Firenze, Livorno e Massa Carrara cioé nuovo presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa. Baroncelli e la sua squadra di presidenza sono stati eletti questa mattina a larghissima maggioranza dall'assemblea delle imprese socie.
"La Confindustria che immagino è la 'Casa' di un'imprenditorialità plurale, dove convivono i campioni del Made in Italy, le multinazionali tascabili e tutte quelle piccole e medie imprese che rappresentano il tessuto connettivo della nostra economia", ha dichiarato Lapo Baroncelli in una nota. "In questo quadriennio parleremo solo al plurale - ha spiegato ancora - perché la squadra che ho scelto per accompagnarmi in questo mandato non è semplicemente un elenco di nomi, ma l'espressione concreta della visione che abbiamo per il futuro di Firenze, Livorno e Massa-Carrara. Ho voluto una 'leadership collettiva' perché la nostra forza risiede nella pluralità ed è per questo la insieme ai vice presidenti nella governance dell'associazione ci saranno anche i consiglieri delegati".
"Oggi il sistema economico di Firenze, Livorno e Massa Carrara si trova a un bivio epocale, stretto tra turbolenze geopolitiche e le sfide della transizione ecologica e digitale - ha sottolineato - In questo scenario, la Confindustria che ho in mente non può limitarsi a subire il destino, ma deve avere il coraggio di crearlo, facendosi carico di rimettere con forza le ragioni dell'impresa al centro dell'agenda pubblica; perché noi siamo il Pil. E le nostre imprese di Firenze, Livorno e Massa Carrara rappresentano una quota rilevante della ricchezza e dell'occupazione regionale".
"La Confindustria che immagino è la 'Casa' di un'imprenditorialità plurale, dove convivono i campioni del Made in Italy, le multinazionali tascabili e tutte quelle piccole e medie imprese che rappresentano il tessuto connettivo della nostra economia", ha dichiarato Lapo Baroncelli in una nota. "In questo quadriennio parleremo solo al plurale - ha spiegato ancora - perché la squadra che ho scelto per accompagnarmi in questo mandato non è semplicemente un elenco di nomi, ma l'espressione concreta della visione che abbiamo per il futuro di Firenze, Livorno e Massa-Carrara. Ho voluto una 'leadership collettiva' perché la nostra forza risiede nella pluralità ed è per questo la insieme ai vice presidenti nella governance dell'associazione ci saranno anche i consiglieri delegati".
"Oggi il sistema economico di Firenze, Livorno e Massa Carrara si trova a un bivio epocale, stretto tra turbolenze geopolitiche e le sfide della transizione ecologica e digitale - ha sottolineato - In questo scenario, la Confindustria che ho in mente non può limitarsi a subire il destino, ma deve avere il coraggio di crearlo, facendosi carico di rimettere con forza le ragioni dell'impresa al centro dell'agenda pubblica; perché noi siamo il Pil. E le nostre imprese di Firenze, Livorno e Massa Carrara rappresentano una quota rilevante della ricchezza e dell'occupazione regionale".
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