Prorogati per sei mesi dalla loro scadenza gli incarichi e i relativi contratti delle figure apicali di enti e agenzie regionali, tra cui Irpet, Artea, Arti, Arpat, Lamma, l'Autorità portuale regionale, Ente terre regionali toscane e Toscana promozione turistica. Lo prevede la proposta di legge approvata a maggioranza dal Consiglio regionale della Toscana.
L'atto spiega che il giudizio di parifica della Corte dei Conti che ha espresso perplessità su alcuni aspetti del rapporto di lavoro delle figure apicali che rendono necessario un riordino normativo che, per i tempi tecnici, non potrà essere approvato entro la scadenza degli incarichi.
"Nelle more di questo riordino - si legge nella proposta di legge - è pertanto necessario, per assicurare la continuità amministrativa, prorogare la durata degli incarichi per un periodo non superiore a sei mesi a partire dalla loro scadenza".
Il portavoce dell'opposizione, Alessandro Tomasi ha evidenziato che "dal 2021 la Corte dei Conti fa rilievi alla Regione Toscana contestando le modalità di retribuzione delle figure apicali che oggi il presidente Giani ci chiede di prorogare. In cinque anni la Regione è rimasta inadempiente e adesso si scarica la responsabilità della proroga su questo Consiglio per l'inerzia della politica". Tomasi ha spiegato che "la Corte dei Conti contesta la retribuzione onnicomprensiva" e "dice inoltre di abolire quel sistema che lega queste figure alla durata del mandato e di valutare anche la possibilità di attingere per le nomine, dove possibile, alle figure interne in nome del risparmio. A tutte queste osservazioni, la Regione non ha mai dato risposta e adesso proroga le figure nominate dallo stesso Giani nel 2021".
Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha replicato parlando di un "atto semplice e lineare", di "un'operazione di trasparenza". "Da un lato - ha spiegato - osserviamo quanto detto dalla Corte dei Conti e diamo ai consiglieri il tempo di prendere confidenza con il funzionamento della Regione. E' una semplice operazione di coinvolgimento e attenzione delle commissioni consiliari che non immaginavo creasse tutti questi dubbi". Giani ha concluso dicendo che "le agenzie funzionano" e che "gran parte di questi" direttori "saranno confermati".
L'atto spiega che il giudizio di parifica della Corte dei Conti che ha espresso perplessità su alcuni aspetti del rapporto di lavoro delle figure apicali che rendono necessario un riordino normativo che, per i tempi tecnici, non potrà essere approvato entro la scadenza degli incarichi.
"Nelle more di questo riordino - si legge nella proposta di legge - è pertanto necessario, per assicurare la continuità amministrativa, prorogare la durata degli incarichi per un periodo non superiore a sei mesi a partire dalla loro scadenza".
Il portavoce dell'opposizione, Alessandro Tomasi ha evidenziato che "dal 2021 la Corte dei Conti fa rilievi alla Regione Toscana contestando le modalità di retribuzione delle figure apicali che oggi il presidente Giani ci chiede di prorogare. In cinque anni la Regione è rimasta inadempiente e adesso si scarica la responsabilità della proroga su questo Consiglio per l'inerzia della politica". Tomasi ha spiegato che "la Corte dei Conti contesta la retribuzione onnicomprensiva" e "dice inoltre di abolire quel sistema che lega queste figure alla durata del mandato e di valutare anche la possibilità di attingere per le nomine, dove possibile, alle figure interne in nome del risparmio. A tutte queste osservazioni, la Regione non ha mai dato risposta e adesso proroga le figure nominate dallo stesso Giani nel 2021".
Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha replicato parlando di un "atto semplice e lineare", di "un'operazione di trasparenza". "Da un lato - ha spiegato - osserviamo quanto detto dalla Corte dei Conti e diamo ai consiglieri il tempo di prendere confidenza con il funzionamento della Regione. E' una semplice operazione di coinvolgimento e attenzione delle commissioni consiliari che non immaginavo creasse tutti questi dubbi". Giani ha concluso dicendo che "le agenzie funzionano" e che "gran parte di questi" direttori "saranno confermati".
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