Per l'opera Der junge Lord, riconoscimenti anche per Soddy e Salsi

Il Maggio musicale fiorentino vince il premio Abbiati per il miglior spettacolo de 2025. La giuria dell'Associazione nazionale critici musicali, riunitasi a Milano, ha assegnato i riconoscimento a Der junge Lord di Hans Werner Henze, "una produzione che ha segnato la stagione fiorentina per l'alto valore musicale e scenico", sotto la direzione di Markus Stenz e la regia di Daniele Menghini. Lo rende noto lo stesso Teatro del Maggio evidenziando come lo stesso "si conferma tra i grandi protagonisti della scena lirica italiana, ottenendo i massimi riconoscimenti della 45/a edizione del premio della critica musicale Franco Abbiati".
    
Il legame tra il Maggio e l'eccellenza interpretativa, si evidenzia inoltre, "è ulteriormente ribadito dai premi individuali": Alexander Soddy è stato nominato miglior direttore d'orchestra, con una menzione specifica per le sue direzioni di Salome e Macbeth sul podio fiorentino mentre il baritono Luca Salsi ha ricevuto il premio come miglior cantante distinguendosi proprio per l'interpretazione del protagonista nel Macbeth andato in scena a Firenze.

    
"Sono molto felice che al primo anno al Maggio musicale fiorentino, la programmazione sia stata così apprezzata dall'Associazione critici musicali che ringrazio rivolgendo un ricordo alla figura del presidente Angelo Foletto, recentemente scomparso - il commento del sovrintendente del Maggio Carlo Fuortes -. Mi complimento per il prestigioso premio Abbiati con Markus Stenz, con Daniele Menghini, con Alexander Soddy e Luca Salsi. Questi riconoscimenti premiano l'eccellenza del lavoro svolto dal Maggio e dai suoi artisti, dall'Orchestra, dal Coro, dai maestri, dalle maestranze tecniche e amministrative, capaci di un lavoro comune per portare le produzioni fiorentine all'attenzione della critica e del pubblico come modelli di qualità culturale ai massimi livelli". "Gioia immensa per un riconoscimento che premia il lavoro instancabile e la generosità artistica di tanti uomini e tante donne di Teatro. Il Teatro quello vero, orizzontale, quello fatto insieme con coraggio e passione. Un premio di tutti e di tutte", le parole di Menghini. 
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