Un'indagine per comprendere l'impatto della guerra in Medio Oriente sul turismo a Firenze: è stata avviata dal Comune e Fondazione Destination Florence. Il questionario, rivolto agli operatori del settore, mira a raccogliere il loro punto di vista in merito agli effetti su prenotazioni, cancellazioni e andamento della domanda.
L'indagine di Comune e Fondazione Destination Florence, si legge in una nota, individua la categoria dell'attività esercitata (tra cui alberghi, palazzi storici, tour operator, residenze d'epoca), i principali mercati di provenienza della clientela, l'andamento della domanda rispetto ad un anno fa e le modifiche nei comportamenti dei consumatori che possono aver determinato una maggiore cautela nelle prenotazioni, a causa del conflitto in corso.
"Monitoriamo in maniera approfondita e con ogni strumento a nostra disposizione l'andamento del turismo in città, in un periodo particolarmente delicato a livello globale come è l'attuale - dice l'assessore allo sviluppo economico e al turismo Jacopo Vicini -. Dal confronto continuo con gli operatori del settore, dai primi riscontri che abbiamo ricevuto dai principali tour operator, dalle Ota che operano sul nostro territorio tra cui Expedia, Get Your Guide e Trainline con cui abbiamo sottoscritto importanti protocolli di collaborazione, al momento non emergono flessioni sulle prenotazioni per il periodo pasquale, ma l'attuale situazione ci impone in ogni caso la massima attenzione; per questo motivo assieme alla Fondazione Destination Florence abbiamo strutturato un questionario dettagliato, per indagare aspetti specifici che chi lavora nel settore conosce particolarmente bene".
"Sarà uno strumento di conoscenza particolarmente prezioso, non solo per gli operatori turistici, perché ci restituirà dati necessari a capire nel concreto le conseguenze della crisi internazionale sulle dinamiche della nostra città - conclude Vicini -. Nel frattempo il Centro Studi Turistici di Firenze ha avviato un'indagine per comprendere le ricadute dell'attuale situazione internazionale nel medio e nel lungo periodo".
L'indagine di Comune e Fondazione Destination Florence, si legge in una nota, individua la categoria dell'attività esercitata (tra cui alberghi, palazzi storici, tour operator, residenze d'epoca), i principali mercati di provenienza della clientela, l'andamento della domanda rispetto ad un anno fa e le modifiche nei comportamenti dei consumatori che possono aver determinato una maggiore cautela nelle prenotazioni, a causa del conflitto in corso.
"Monitoriamo in maniera approfondita e con ogni strumento a nostra disposizione l'andamento del turismo in città, in un periodo particolarmente delicato a livello globale come è l'attuale - dice l'assessore allo sviluppo economico e al turismo Jacopo Vicini -. Dal confronto continuo con gli operatori del settore, dai primi riscontri che abbiamo ricevuto dai principali tour operator, dalle Ota che operano sul nostro territorio tra cui Expedia, Get Your Guide e Trainline con cui abbiamo sottoscritto importanti protocolli di collaborazione, al momento non emergono flessioni sulle prenotazioni per il periodo pasquale, ma l'attuale situazione ci impone in ogni caso la massima attenzione; per questo motivo assieme alla Fondazione Destination Florence abbiamo strutturato un questionario dettagliato, per indagare aspetti specifici che chi lavora nel settore conosce particolarmente bene".
"Sarà uno strumento di conoscenza particolarmente prezioso, non solo per gli operatori turistici, perché ci restituirà dati necessari a capire nel concreto le conseguenze della crisi internazionale sulle dinamiche della nostra città - conclude Vicini -. Nel frattempo il Centro Studi Turistici di Firenze ha avviato un'indagine per comprendere le ricadute dell'attuale situazione internazionale nel medio e nel lungo periodo".
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