Il festival dell'italiano e delle Lingue d'Italia, promosso dall'associazione La parola che non muore

Torna a Firenze, alla Biblioteca delle Oblate, dal 19 al 21 marzo, Parole in cammino il festival dell'italiano e delle Lingue d'Italia, promosso dall'associazione La parola che non muore. Oltre al premio itinerante 'Visioni', quest'anno assegnato a Beppino Englaro, torna 'La parola giovanile dell'anno", rivolta in particolare alle scuole fra secondarie di primo e di secondo grado ma a cui si sono aggiunti enti, aziende e istituzioni, oltre a personalità del mondo dell'imprenditoria, dell'università, della cultura, in qualità di testimonial, singoli o collettivi.
    
Nella sua prima edizione la 'parola giovane dell'anno', si spiega in una nota, ha visto la partecipazione, fra gli altri, delle Università degli Studi di Firenze e di Siena, dell'Università per Stranieri di Siena, del Polo Universitario Grossetano, della Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, dell'Accademia della Crusca, della Società Dante Alighieri, e dei suoi comitati locali di Grosseto e di Siena, dell'associazione Step-Net di Viviana Castelli, delle case editrici Zanichelli e Mondadori Edu e di alcuni primi cittadini. L'Accademia della Crusca ha puntato su chill e il suo presidente, Paolo D'Achille, su aura, la Società Dante Alighieri su bro (per brother) e fra (per fratello).

    
Sara Funaro, sindaca di Firenze, Nicoletta Fabi, sindaca di Siena, e Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto, hanno scelto rispettivamente boomer, chill e ghostare. Mondadori Edu, traendole dal dizionario d'italiano Devoto-Oli, ha selezionato, oltre a bro e a ghostare, i vocaboli bestie, cringe, dissing, crush e triggerare. Chill è stata la parola vincitrice. La scuola prima classificata per la migliore definizione di chill fra tutte quelle pervenute dagli istituti della penisola è il liceo classico G. Carducci di Milano, classe del secondo anno coordinata dal prof. Emilio Brambilla, a cui sarà conferito il premio speciale 'Visioni' per la creatività e il talento giovanile.

    
Un premio speciale sarà assegnato il 19 marzo alla microsceneggiatura, destinata a diventare una clip, prodotta, in accompagnamento ad aura, dagli studenti dell'Istituto tecnico Primo Levi di Quartu Sant'Elena coordinati dal prof. Emanuele Impoco. Altri tre premi speciali saranno inoltre assegnati, sempre nella stessa giornata, alla classe 1E del Liceo delle Scienze Umane Gianni Rodari di Prato, per aver selezionato e ben definito la locuzione essere cucinato; per i più bei neologismi, all'associazione Step-Net, che ha coordinato il lavoro prodotto dai nove fra ragazze e ragazzi plusdotati che hanno inventato altrettante parole, corredandole della relativa definizione, e al Liceo statale Regina Elena di Acireale, diretto da Sebastiano Raciti, per aver inventato la parola elevanza.
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