La Corte dei Conti cita l’Opera Laboratori Fiorentini per sovrapprezzi su ticket venduti tramite tour operator

La Corte dei Conti ipotizza un danno all’Erario di circa 9,7 milioni di euro legato alla vendita dei biglietti per i principali musei fiorentini, in particolare per la Galleria degli Uffizi, affidata fino a ottobre scorso all’Opera Laboratori Fiorentini. L’inchiesta è partita da una segnalazione della Guardia di Finanza che ha rilevato la presenza di una rete commerciale gestita dal concessionario, con ticket venduti a un prezzo superiore rispetto a quello stabilito e la differenza non versata all’Erario.

Secondo la procura contabile, tra il 2022 e il 2024 l’azienda avrebbe agevolato una rete di “vendita al dettaglio” in violazione della convenzione, determinando il presunto danno erariale. L’udienza si aprirà alla vigilia dell’estate.

Beppe Costa, presidente di Opera Laboratori, respinge le accuse: i biglietti venduti ai tour operator vengono poi rivenduti nei pacchetti turistici che includono servizi aggiuntivi come guide e trasporto, su cui l’azienda non ha controllo né responsabilità. Costa sottolinea che tutte le somme dovute allo Stato per le concessioni sono state regolarmente versate e annuncia che la società si difenderà.

Il tema dei sovrapprezzi non è nuovo: già nel 2017 Eike Schmidt, allora direttore degli Uffizi, aveva evidenziato la mancanza di regole chiare per la rivendita dei biglietti da parte delle agenzie turistiche e la difficoltà di controllare le successive cessioni lungo la filiera dei tour operator.

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