Irpet stima una possibile diminuzione dello 0,3%, con un aumento dell'1% dell'inflazione

Preso uno scenario di rincaro del 50% del costo dei beni energetici importati per almeno 12 mesi, l'Irpet stima per la Toscana - per effetto della guerra in Medio Oriente - la possibilità di un aumento dell'inflazione dell'1% e una riduzione del Pil dello 0,3%, ma "una più rapida risoluzione del conflitto potrebbe attenuarne sensibilmente gli impatti". Lo studio è stato illustrato dal direttore dell'istituto per la programmazione economica regionale, Nicola Sciclone, in una conferenza stampa con il presidente della Regione Eugenio Giani.
    
"Gli effetti si trasmetterebbero anche alle imprese - spiega l'Irpet - , incidendo sui costi di produzione, trasporto e utenze e mettendo a rischio la redditività di circa 15.000 imprese toscane. Le possibili ricadute occupazionali coinvolgerebbero oltre 111.000 lavoratori, con intensità differenziata tra i settori in base alla rispettiva intensità energetica. Anche le famiglie subirebbero un aggravio significativo, quantificato in circa 768 euro annui medi per nucleo: tale aumento inciderebbe per l'1,7% sul reddito familiare e graverebbe in misura relativamente maggiore sui nuclei con minore disponibilità economica". 
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