Fu una delle più importanti personalità del teatro italiano del secondo Dopoguerra

Sono trascorsi quasi dieci anni dalla scomparsa di Paolo Poli, una delle figure più importanti del teatro italiano della seconda metà del Novecento e autentico personaggio sia sul palco che fuori.

Questa mattina il Corriere Fiorentino contiene un’intervista alla sorella del grande Attore, Lucia, anch’essa attrice di successo e viva memoria dell’esuberanza, dell’allegria e del talento del fratello.

Paolo Poli nacque a Firenze il 23 maggio del 1929, diventando poi nel secondo Dopoguerra e nella seconda metà del Novecento uno dei volti più importanti e originali del teatro italiano, lavorando non solo a Firenze ma in tutta la Penisola e affermandosi come uno dei più autentici interpreti dello spettacolo.

Al quotidiano la sorella Lucia sottolinea la grande originalità dell’attore, capace di dar vita ad linguaggio espressivo così originale e innovativo da risultare sostanzialmente irreplicabile.

Nell’intervista al Corriere Fiorentino Lucia racconta anche del profondo amore di Paolo Poli non tanto e non solo per la città in cui era nato, per ogni luogo in cui aveva potuto lavorare, come Milano, Genova e Venezia.

A dieci anni dalla sua scomparsa, ad onorarne la memoria a Firenze c’è il Saloncino della Pergola mentre a Venezia è raccolto l’archivio (presso la Fondazione Giorgio Cini). 
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