"Penso che sia una bellissima riflessione a 100 anni alla scomparsa di Piero Gobetti, in quanto il suo pensiero è sempre molto attuale. Mi ha sempre colpito il fatto che un giovane che è morto appena venticinquenne, avesse scritto delle cose incredibili, profonde, sempre attuali". Lo ha detto Cristina Manetti, assessore alla Cultura della Regione Toscana in occasione della commemorazione del Centenario della morte di Piero Gobetti (1926-2026) che si è svolta a Palazzo Vecchio a Firenze.
"Se penso a un ragazzo di appena 18 anni che decide di aprire un giornale e tutta l'attività di Gobetti, onestamente sono sempre molto colpita - ha aggiunto Manetti -. Soprattutto per questa visione che aveva, aveva visto cose prima di tanti altri, cose che ci dovrebbero far riflettere, il fatto che il fascismo non fosse una cosa casuale, ma che fosse una cosa molto più profonda". Manetti ha poi detto di ritenere che "attraverso le voci di questa mattina sia bello anche ripercorrere questa eredità che ci lascia questo rigore sociale, morale, questo antifascismo e questa attività di un giovane ragazzo che ha segnato il nostro pensiero libero".
"Se penso a un ragazzo di appena 18 anni che decide di aprire un giornale e tutta l'attività di Gobetti, onestamente sono sempre molto colpita - ha aggiunto Manetti -. Soprattutto per questa visione che aveva, aveva visto cose prima di tanti altri, cose che ci dovrebbero far riflettere, il fatto che il fascismo non fosse una cosa casuale, ma che fosse una cosa molto più profonda". Manetti ha poi detto di ritenere che "attraverso le voci di questa mattina sia bello anche ripercorrere questa eredità che ci lascia questo rigore sociale, morale, questo antifascismo e questa attività di un giovane ragazzo che ha segnato il nostro pensiero libero".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies












