In occasione oggi della Giornata internazionale delle foreste la Regione Toscana presenta 'Restoration in the model forests', 'Ripristino nelle foreste modello', una docuserie video di cinque episodi, girati in altrettanti Paesi del Mediterraneo (visibli su Youtube) dai quali emerge come il sistema delle Foreste modello - nato in Canada nel 1992 e che in Italia ha avuto origine nel 2012 sulla Montagna Fiorentina - possa rafforzare la gestione, la sostenibilità e le iniziative di ripristino degli ecosistemi.
Finanziati dalla Regione grazie ai fondi di un programma governativo del Canada con cui la Toscana collabora dal 2019, i video propongono un viaggio dalle montagne dell'Atlante in Marocco alle foreste di pianura dell'Istria in Croazia, dai paesaggi della Provenza ai villaggi di Toscana, Abruzzo e Macedonia occidentale: "Storie, necessità e culture diverse riunite attorno a un obiettivo comune: ripristinare le comunità, i territori e il senso stesso di abitabilità" si spiega. L'approccio delle Foreste modello, si ricorda, è oggi una rete globale, l'International model forest network, che abbraccia oltre 35 Paesi e più di 70 milioni di ettari di foreste che fanno capo agli altri 5 segretariati delle reti regionali di Asia, Africa, LatinoAmerica, Nord Europa e Canada. La Regione Toscana gestisce il segretariato della Rete regionale Mediterranea che conta 14 Foreste modello in 12 Paesi.
"La Toscana - commenta il governatore Eugenio Giani - guarda con orgoglio a un modello di gestione sostenibile che ci vede protagonisti a livello mediterraneo", il progetto delle Foreste modello "dimostra concretamente come la gestione attiva e partecipata possa rafforzare la sostenibilità e le iniziative di ripristino degli ecosistemi". "Non è solo un modo per tutelare il patrimonio boschivo, che in Toscana copre oltre la metà del nostro territorio, ma è soprattutto uno strumento per gestirlo insieme alle comunità, prevenendo il degrado e i disastri ambientali causati dall'abbandono", aggiunge l'assessore all'agricoltura Leonardo Marras.
Finanziati dalla Regione grazie ai fondi di un programma governativo del Canada con cui la Toscana collabora dal 2019, i video propongono un viaggio dalle montagne dell'Atlante in Marocco alle foreste di pianura dell'Istria in Croazia, dai paesaggi della Provenza ai villaggi di Toscana, Abruzzo e Macedonia occidentale: "Storie, necessità e culture diverse riunite attorno a un obiettivo comune: ripristinare le comunità, i territori e il senso stesso di abitabilità" si spiega. L'approccio delle Foreste modello, si ricorda, è oggi una rete globale, l'International model forest network, che abbraccia oltre 35 Paesi e più di 70 milioni di ettari di foreste che fanno capo agli altri 5 segretariati delle reti regionali di Asia, Africa, LatinoAmerica, Nord Europa e Canada. La Regione Toscana gestisce il segretariato della Rete regionale Mediterranea che conta 14 Foreste modello in 12 Paesi.
"La Toscana - commenta il governatore Eugenio Giani - guarda con orgoglio a un modello di gestione sostenibile che ci vede protagonisti a livello mediterraneo", il progetto delle Foreste modello "dimostra concretamente come la gestione attiva e partecipata possa rafforzare la sostenibilità e le iniziative di ripristino degli ecosistemi". "Non è solo un modo per tutelare il patrimonio boschivo, che in Toscana copre oltre la metà del nostro territorio, ma è soprattutto uno strumento per gestirlo insieme alle comunità, prevenendo il degrado e i disastri ambientali causati dall'abbandono", aggiunge l'assessore all'agricoltura Leonardo Marras.
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