Il prossmo 25 marzo l'Accademia della Crusca celebra il Dantedì, la giornata nazionale che dal 2020 è dedicata a Dante Alighieri e alla sua opera.
L'idea di una giornata destinata alla celebrazione di Dante, ricorda l'Accademia, è nata da un editoriale del giornalista e scrittore Paolo Di Stefano, mentre il nome 'Dantedì' è stato ideato da Francesco Sabatini, presidente onorario dell'Accademia. Quest'anno il Dantedì dell'Accademia coincide poi con la prima tornata pubblica, che da quest'anno in poi sarà dedicata alla memoria di Maurizio Brunelli, che ha destinato alla Crusca un generoso lascito testamentario.
L'appuntamento per mercoledì prossimo è alle 14,30 nella sede dell'Accademia, la Villa medicea di Castello a Firenzee. Dopo la presentazione e i saluti di Paolo D'Achille, presidente della Crusca, Marco Carlo Passarotti (Università Cattolica) e Claudia Corbetta (Università di Bergamo e Università di Pavia) parleranno del progetto 'Treebank Universal Dependencies della Commedia di Dante', avanzato strumento di analisi linguistica che fornisce indicazioni dettagliate sulla sintassi e la morfologia dell'opera di Dante Alighieri. A seguire letture della Commedia (brani in cui parlano o si descrivono figure femminili), a cura di Anna Meacci e Daniela Morozzi.
Maria Lucia Stefani, Maria Grazia Masone e Silvia Mastrantonio (Banca d'Italia), interverranno poi su 'Dante e la Banca d'Italia. La collezione dantesca della Biblioteca Paolo Baffi'. Concluderà la giornata lo spettacolo 'Anime erranti - La leggenda della Pia de' Tolomei': Anna Meacci, Daniela Morozzi e Chiara Riondino portano in scena la leggenda di Pia de' Tolomei, resa immortale da Dante nel V canto del Purgatorio. "una tragica storia d'amore, gelosia e violenza ambientata nella Maremma del XIII secolo, una vicenda - si osserva dalla Crusca -che oggi possiamo rileggere anche come archetipo del femminicidio".
L'idea di una giornata destinata alla celebrazione di Dante, ricorda l'Accademia, è nata da un editoriale del giornalista e scrittore Paolo Di Stefano, mentre il nome 'Dantedì' è stato ideato da Francesco Sabatini, presidente onorario dell'Accademia. Quest'anno il Dantedì dell'Accademia coincide poi con la prima tornata pubblica, che da quest'anno in poi sarà dedicata alla memoria di Maurizio Brunelli, che ha destinato alla Crusca un generoso lascito testamentario.
L'appuntamento per mercoledì prossimo è alle 14,30 nella sede dell'Accademia, la Villa medicea di Castello a Firenzee. Dopo la presentazione e i saluti di Paolo D'Achille, presidente della Crusca, Marco Carlo Passarotti (Università Cattolica) e Claudia Corbetta (Università di Bergamo e Università di Pavia) parleranno del progetto 'Treebank Universal Dependencies della Commedia di Dante', avanzato strumento di analisi linguistica che fornisce indicazioni dettagliate sulla sintassi e la morfologia dell'opera di Dante Alighieri. A seguire letture della Commedia (brani in cui parlano o si descrivono figure femminili), a cura di Anna Meacci e Daniela Morozzi.
Maria Lucia Stefani, Maria Grazia Masone e Silvia Mastrantonio (Banca d'Italia), interverranno poi su 'Dante e la Banca d'Italia. La collezione dantesca della Biblioteca Paolo Baffi'. Concluderà la giornata lo spettacolo 'Anime erranti - La leggenda della Pia de' Tolomei': Anna Meacci, Daniela Morozzi e Chiara Riondino portano in scena la leggenda di Pia de' Tolomei, resa immortale da Dante nel V canto del Purgatorio. "una tragica storia d'amore, gelosia e violenza ambientata nella Maremma del XIII secolo, una vicenda - si osserva dalla Crusca -che oggi possiamo rileggere anche come archetipo del femminicidio".
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