La giunta regionale ha approvato una delibera che aggiorna e amplia l’operatività del Fondo sviluppo cooperazione toscana, introducendo significative novità per sostenere la competitività delle imprese della regione. Tra le principali modifiche, il Fondo viene esteso alle grandi imprese e alle imprese agricole, categorie finora escluse dai benefici, con l’obiettivo di potenziarne la competitività sui mercati nazionali e internazionali e di accrescerne la redditività.
Parallelamente, l’elenco dei codici Ateco ammissibili è stato aggiornato e arricchito, includendo anche il macro settore economico “Agricoltura, silvicoltura e pesca”, in modo da garantire una maggiore partecipazione e un accesso più mirato ai finanziamenti disponibili per le realtà produttive di questo comparto.
Un cambiamento rilevante riguarda anche il modello operativo del Fondo, che d’ora in avanti agirà come “operatore in economia di mercato”, adottando una logica di gestione simmetrica: le eventuali perdite saranno ripartite in modo paritario tra gli investitori privati e l’investitore pubblico, così come gli utili saranno distribuiti equamente. Questo approccio consente al Fondo di operare senza rilevanza ai fini della disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato, tenendo conto del diverso regime de minimis applicabile alle imprese del settore agricolo rispetto a quello degli altri comparti economici.
Con queste modifiche, il Fondo sviluppo cooperazione toscana punta a rafforzare il ruolo della cooperazione e delle imprese toscane sui mercati, favorendo allo stesso tempo investimenti più mirati e sostenibili, in grado di garantire maggiore stabilità e redditività per le imprese coinvolte.
Parallelamente, l’elenco dei codici Ateco ammissibili è stato aggiornato e arricchito, includendo anche il macro settore economico “Agricoltura, silvicoltura e pesca”, in modo da garantire una maggiore partecipazione e un accesso più mirato ai finanziamenti disponibili per le realtà produttive di questo comparto.
Un cambiamento rilevante riguarda anche il modello operativo del Fondo, che d’ora in avanti agirà come “operatore in economia di mercato”, adottando una logica di gestione simmetrica: le eventuali perdite saranno ripartite in modo paritario tra gli investitori privati e l’investitore pubblico, così come gli utili saranno distribuiti equamente. Questo approccio consente al Fondo di operare senza rilevanza ai fini della disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato, tenendo conto del diverso regime de minimis applicabile alle imprese del settore agricolo rispetto a quello degli altri comparti economici.
Con queste modifiche, il Fondo sviluppo cooperazione toscana punta a rafforzare il ruolo della cooperazione e delle imprese toscane sui mercati, favorendo allo stesso tempo investimenti più mirati e sostenibili, in grado di garantire maggiore stabilità e redditività per le imprese coinvolte.
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