Buone indicazioni arrivate dai viola anche contro l'Inter

Abbiamo tutti avuto paura, anche i più ottimisti. Dopo Udinese e Parma, 180’ in cui la Fiorentina non aveva tirato in porta, due gare che arrivavano dopo i tre gol presi in casa dal Jagiellonia, c’era di che avere veramente il terrore di finire di sotto.
 
 
 
Sì, ok, i valori tecnici, il blasone e alcuni singoli che con quelle zone di classifica non c’entrano nulla. Ma il campo non diceva nulla di troppo diverso rispetto all’affannosa terz’ultima posizione che i viola occupavano. Poi, nella sfida in cui poteva concretizzarsi il quasi definitivo patatrac, ecco la reazione che non ti aspetti. O meglio, che speri possa esserci, ma che era tutt’altro che scontata. Tre vittorie di fila tra Rakow, Cremona, Rakow e pareggio con la capolista Inter. Filotto, tra l’altro, ottenuto con pieno merito.
 
 
 
Dal senso di sbandamento e dal terrore di avere il destino segnato, invece, la Fiorentina ha riacceso la speranza. La salvezza è adesso decisamente più raggiungibile. E non soltanto per i risultati che parlano in favore di Vanoli, ma soprattutto perché in campo si vede un’altra Fiorentina. Una squadra che lotta sino in fondo, che resta dentro le partite anche quando va sotto, che reagisce anziché sciogliersi e che è entrata nel carrarmato, come diceva Paratici. La classifica è ancora orribile, sì. La retrocessione dista ancora solamente due punti, sì. Ma la Fiorentina vista con l’Inter e a Cremona può fare punti e risultati con tutti. Quella di qualche mese fa, invece, poteva perdere con tutti, anche con formazioni di un livello infimo come Losanna, Verona in casa e altre squadre che, appunto, erano squadre, mentre la Fiorentina non riusciva ad esserlo.
 
 
 
Speranza e sogno. Paroloni? Già diverse, però, dalle illusioni. Uno step non solo semantico, ma anche di vibes (*Vibes, abbreviazione di  vibrations, significa atmosfera, sensazione o energia percepita in un luogo, evento, persona o situazione. Indica l'impressione generale che si riceve, spesso descritta come positiva ("good vibes") o negativa ("bad vibes"). È un termine informale molto usato nei social e nel quotidiano n.d.r.). E il sogno, sia chiaro, non è legato al ‘solo’ raggiungimento della salvezza, ma riguarda il raggiungimento di un posto in Germania, Lipsia, dove si può arrivare dovendo prima passare da Londra e poi da una meta tra Alkmaar o dove gioca lo Shakthar. Sarebbe incredibile. Pochi mesi fa era inconcepibile. Ora si è riaccesa la fiammella, sì. E andrà tenuta viva.

Sponsor

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies