Costi in forte aumento per tintorie e lavorazioni della filiera moda, Confindustria Toscana Nord chiede interventi pubblici e una redistribuzione degli oneri lungo tutta la catena produttiva

Fra i settori più colpiti dalle tensioni sui prezzi di energia e gas metano il tessile non viene quasi mai citato perciò oggi Confindustria Toscana Nord evidenzia che "il problema sussiste pienamente, dato che nei costi sostenuti dalle lavorazioni della filiera produttiva quelli energetici hanno un'incidenza elevata. L'andamento dei prezzi del gas metano (soprattutto per le imprese di finissaggio e tintoria) e dell'energia elettrica (che vale per tutte le lavorazioni indistintamente) riveste quindi un'importanza molto significativa ai fini della sostenibilità economica dei processi produttivi "a monte" della filiera della moda".

Il tema è molto sentito nel distretto tessile di Prato, il più importante in Europa. Nel solo codice Ateco 13 (industrie tessili propriamente dette, vale a dire produzioni di filati e tessuti con esclusione di abbigliamento e maglieria), Prato pesa sul settore nazionale per il 18% di imprese tessili e per il 17% degli addetti del settore, generando il 14% (in valori) delle esportazioni del settore: per tutti e tre questi parametri Prato è il primo distretto tessile italiano. Lo stesso primato nazionale di settore si riflette anche nei consumi di energia elettrica: le aziende tessili pratesi assorbono la quota del 16% del totale.

"Le lavorazioni tessili e in particolare le imprese di tintoria e nobilitazione non possono sostenere da sole il peso di questi incrementi - afferma Ivo Vignali, coordinatore del gruppo Nobilitazione e lavorazioni tessili della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord - Gli aumenti di costi non investono solo la bolletta energetica, ma sono applicati anche ad altri beni e servizi.

E' necessario che nell'intera filiera, incluse le sue fasi finali, vi sia piena consapevolezza di questa situazione e che tutti facciano quanto loro possibile per gestire questi aumenti di costi. Ma un ruolo fondamentale è anche quello dei decisori pubblici"
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies