In occasione del Dantedì, il Museo Casa di Dante di Firenze propone un percorso guidato teatralizzato in costume dedicato alle figure femminili che hanno attraversato la vita e l'opera di Dante Alighieri. L'appuntamento (gratuito) è fissato per domani alle 17.30.
L'iniziativa, spiega una nota, nasce con l'obiettivo di valorizzare la Casa come luogo narrante, capace di custodire e restituire memoria, storia e identità. Per l'occasione gli spazi museali si animeranno attraverso le voci delle protagoniste femminili, offrendo al pubblico un punto di vista originale sulla figura del Poeta. Durante il percorso prenderanno forma e parola Gemma Donati, moglie di Dante, Bella degli Abati, madre e riferimento familiare, e Francesca da Rimini, figura simbolo della Commedia e della riflessione dantesca sull'amore e sul destino. Attraverso l'interpretazione in costume, le guide accompagneranno i visitatori in una narrazione che intreccia dati storici, fonti biografiche e rimandi letterari.
"Abbiamo voluto costruire un'esperienza capace di far dialogare la storia con il linguaggio del teatro - spiegano Cristina Manetti e Tullia Carlino, presidente e coordinatrice del Museo Casa di Dante - restituendo voce e centralità a figure femminili fondamentali per comprendere la dimensione umana e culturale di Dante".
L'iniziativa, spiega una nota, nasce con l'obiettivo di valorizzare la Casa come luogo narrante, capace di custodire e restituire memoria, storia e identità. Per l'occasione gli spazi museali si animeranno attraverso le voci delle protagoniste femminili, offrendo al pubblico un punto di vista originale sulla figura del Poeta. Durante il percorso prenderanno forma e parola Gemma Donati, moglie di Dante, Bella degli Abati, madre e riferimento familiare, e Francesca da Rimini, figura simbolo della Commedia e della riflessione dantesca sull'amore e sul destino. Attraverso l'interpretazione in costume, le guide accompagneranno i visitatori in una narrazione che intreccia dati storici, fonti biografiche e rimandi letterari.
"Abbiamo voluto costruire un'esperienza capace di far dialogare la storia con il linguaggio del teatro - spiegano Cristina Manetti e Tullia Carlino, presidente e coordinatrice del Museo Casa di Dante - restituendo voce e centralità a figure femminili fondamentali per comprendere la dimensione umana e culturale di Dante".
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