Signori è quel giorno. Non quello di Crystal Palace-Fiorentina o quello in cui la redazione del Pentasport si metterà in marcia alle 7 di mattina in pellegrinaggio verso Monte Senario per ‘festeggiare’ la salvezza. Bensì è il giorno in cui l’Italia di Gennaro Gattuso dovrà battere l’Irlanda Del Nord e fare lo stesso con Bosnia o Galles. Di seguito un piccolo memorandum di quanto potrebbe essere vantaggioso anche per la Fiorentina che l’Italia andasse ai Mondiali.
Su tutti c’è Moise Kean. L’attaccante violazzurro, che quest’anno non sta riuscendo a ripetere la straordinaria stagione vissuta a Firenze l’anno scorso, con l’Italia ha fatto sempre ottime prestazioni. Giocherà titolare anche stasera, come probabilmente farà con Bosnia o Galles. L’auspicio principale, ovviamente, è che Kean torni integro. L’altro è che faccia gol, trascini la Nazionale e torni al Viola Park con il morale in ‘hype’, perché positività porta altra positività, da ripetere anche in maglia viola.
C’è poi l’aspetto economico da non sottovalutare. La Fiorentina potrebbe concludere la propria annata strappando un pass per l’Europa League. Sì, ok, la priorità è la salvezza, ma c’è anche la possibilità di riuscire a fare la storia andando a vincere la Conference. Questi scenari che c’azzeccano col Mondiale e con l’Italia? Tutto e niente. Perché in caso di salvezza, come noto, la Fiorentina dovrà sborsare una trentina di milioni per riscattare Fabbian e Brescianini, gli unici arrivati con l’obbligo di riscatto in caso di permanenza in A. iN caso di permanenza in Serie A senza vittoria della Conference, si profila all’orizzonte una rivoluzione sul mercato. Kean percepisce oltre 5 milioni di euro netti d’ingaggio, ha una clausola da 62 milioni di euro e, disputando il Mondiale, potrebbe accrescere il proprio valore e i suoi estimatori. Non stiamo vendendo Kean, sia chiaro. Ma, con un buon Mondiale, chissà che non possano arrivare offerte irrinunciabili per dare vita alla rivoluzione estiva. Molto sposterà il finale di stagione, ovviamente. Senza Europa l’anno prossimo, infatti, andrebbe fatta una campagna trasferimenti oculata. Riassumendo, se l’Italia va al Mondiale e Kean lo gioca da titolare, tutto di guadagnato.
Poi ci sono anche altri aspetti da non sottovalutare. La Fiorentina ha deciso di puntare molto su calciatori italiani. Su tutti c’è quel Fagioli che, a suon di prestazioni, già adesso aveva delle concrete possibilità di sperare in una convocazione last minute di Gattuso. Se dovesse fare un gran finale di stagione, a quel punto diventerebbe difficile per il Ct lasciarlo a casa. Non dimentichiamo Parisi, uno che in pochi mesi ha fatto un salto di qualità esponenziale, riaccendendo su di sé molti riflettori.
Nei loro casi, se l’Italia dovesse andare al Mondiale, potrebbero scattare ulteriori motivazioni per fare un finale di stagione in maglia viola da ‘all in’. Quasi impossibile immaginarsi colpi di coda di Ranieri, Comuzzo e Piccoli, con gli ultimi due che erano stati chiamati da Gattuso nei mesi scorsi ma che non stanno vivendo dei momenti di forma sufficienti, mentre l’ex capitano sembra fuori dai giochi. Anche Brescianini ha fatto due comparsate in azzurro, ma con Spalletti, mentre Mandragora non vede Coverciano dal 2021.
Detto ciò, bhè, se l’Italia dovesse andare al Mondiale, oltre alla questione in sé, potrebbe portare grandi benefici anche alla Fiorentina.
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