Il Corriere Fiorentino questa mattina si sofferma sull’analisi demoscopica condotta da Cesvot e curata da Sociometrica sul sentire comune dei toscani, soprattutto il loro stato d’animo.
Ciò che è emerso è una regione dove la maggior parte delle persone non si sente affatto sicura né del futuro né del presente che si trova a vivere tutti i giorni: moltissime persone, quasi una su due (47%) hanno infatti raccontato di aver vissuto provando preoccupazioni più o meno forti. E a queste preoccupazioni, aggiunge il quotidiano, si sommano sentimenti altrettanto pesanti come ansia, rabbia o senso di solitudine.
E in crescita sono anche le preoccupazioni legate all’economia e alla salute.
Maggiormente esposti a queste sensazioni negative sono i giovani, specie quelli nella fascia di età fra i 18 e i 29 anni, alle prese soprattutto con un mercato del lavoro che offre meno opportunità e più insicurezza, e le donne. Categorie sociali più vulnerabili che si trovano ad affrontare problemi che s traducono in disagi pressoché quotidiani.
Tuttavia, un’importante punto di riferimento sociale, in un momento dove la fiducia nelle istituzioni non è certo massima, è rappresentato dal mondo del terzo settore e dal volontariato: come specifica il Corriere Fiorentino, il 79% di chi ha risposto alle domande ritiene che i volontari siano persone ammirevoli, quasi il trenta per cento ritiene che sia un aiuto concreto e il 25,5% pensa che fornisca servizi che altrimenti il settore pubblico avrebbe difficoltà a garantire.
In un momento di grande insicurezza, dove la rete sociale si è fatta più debole e ansie e timori sono diffusi, il volontariato rimane quindi un punto di riferimento concreto.Condividi
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