Nel giro di quattordici anni perse migliaia di attività, ma il settore rimane una colonna portante dell’economia della Toscana

La Repubblica Firenze, soffermandosi sulla celebrazione dei 35 anni di Ebret (ente bilaterale regionale toscano per l’artigianato) – realtà che riunisce anche sindacati e associazioni di categoria – analizza lo stato del settore, sottolineando che negli ultimi anni, nell’intervallo compreso fra il 2010 e il 2024, in Toscana il numero di attività di artigianato, è passato da quasi 119mila a poco meno di centomila.

Nonostante la riduzione del numero di attività, però, il comparto rimane non solo un tratto distintivo dell’economia e dell’identità toscana, ma anche un settore di primaria importanza in termini economici e occupazionali: sono infatti oltre 250mila le persone attive nell’artigianato, con un valore complessivo generato di oltre 10 miliardi di euro.

Un settore che è alle prese con la trasformazione del tessuto sociale e produttivo non solo della stessa Regione Toscana ma in generale, e che fa i conti con sfide non di secondaria importanza.
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