In Toscana sono il 7% i titolari di aziende agricole, un dato che scende rispetto all'Italia dove il numero è dell'8% e all'Europa dove sono il 12%. Sono alcuni dei dati che emergono da un'indagine di Cia Toscana, realizzata su un campione rappresentativo di 1.200 aziende agricole in Toscana, e che saranno al centro dell'assemblea elettiva di Cia Agricoltori Italiani della Toscana, che si svolgerà lunedì 30 marzo, ore 9.15, al Museo del Calcio a Firenze.
Solo il 16,34%, addirittura, hanno meno di 50 anni, emerge ancora; di contro, oltre un terzo supera i 65 anni di età. Sempre in Toscana, oltre un'azienda agricola su due (il 52,3%) evidenzia che non ha un ricambio in azienda, ovvero quando il titolare decide di andare in pensione, l'azienda sarà costretta a chiudere; mentre il 47,7% dichiara di avere un ricambio (figlio, nipote).
"Dati che preoccupano e non poco - commenta Valentino Berni, presidente Cia Toscana -. Il ricambio generazionale deve essere una priorità per la nostra agricoltura e per la politica regionale ma senza un reddito adeguato ed un valore alle filiere, sarà difficile assistere ad un'inversione di tendenza. Oltre ai bandi che sono certamente necessari, servono sostegni strutturati che diano certezze e solidità al settore. Inoltre, i giovani, devono sempre fare i conti con la mancanza del bene terra".
La fascia di età con più conduttori di aziende agricole è 51-65 anni con il 26,42%; seguono gli over 75 anni con il 22,45%; la fascia 66-75 anni con 20,30%; la fascia 41-50 anni con 9,34% e gli under 40 anni con il 7%. Mentre il 14,49% sono società.
Solo il 16,34%, addirittura, hanno meno di 50 anni, emerge ancora; di contro, oltre un terzo supera i 65 anni di età. Sempre in Toscana, oltre un'azienda agricola su due (il 52,3%) evidenzia che non ha un ricambio in azienda, ovvero quando il titolare decide di andare in pensione, l'azienda sarà costretta a chiudere; mentre il 47,7% dichiara di avere un ricambio (figlio, nipote).
"Dati che preoccupano e non poco - commenta Valentino Berni, presidente Cia Toscana -. Il ricambio generazionale deve essere una priorità per la nostra agricoltura e per la politica regionale ma senza un reddito adeguato ed un valore alle filiere, sarà difficile assistere ad un'inversione di tendenza. Oltre ai bandi che sono certamente necessari, servono sostegni strutturati che diano certezze e solidità al settore. Inoltre, i giovani, devono sempre fare i conti con la mancanza del bene terra".
La fascia di età con più conduttori di aziende agricole è 51-65 anni con il 26,42%; seguono gli over 75 anni con il 22,45%; la fascia 66-75 anni con 20,30%; la fascia 41-50 anni con 9,34% e gli under 40 anni con il 7%. Mentre il 14,49% sono società.
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