L'assessore Bettarini ha ricordato poi la sua capacità di rendere popolare l'altro

"Con David Riondino perdiamo un figlio prediletto di Firenze, un intellettuale finissimo che ha saputo declinare la cultura con un'ironia rara, colta e mai banale". È quanto dichiarato, in una nota, dalla sindaca di Firenze Sara Funaro che esprime, insieme all'assessore alla cultura Giovanni Bettarini, il cordoglio della città appresa la notizia della scomparsa dell'artista fiorentino.
    
"Riondino è stato un artista poliedrico come pochi altri nel panorama italiano — ha continuato Funaro — capace di spaziare con disinvoltura dalla musica d'autore alla satira, dal cinema alla sperimentazione televisiva, fino alla grande letteratura. La sua carriera, nata tra l'impegno civile del Collettivo Victor Jara e le pagine taglienti di testate storiche come Tango e Cuore, è la testimonianza di una libertà creativa assoluta. Ha portato il nome di Firenze ovunque, mantenendo sempre quello spirito critico, scanzonato e profondo che è tipico della nostra identità".

    
L'assessore Bettarini ha ricordato poi la sua capacità di rendere popolare l'altro: "Che si trattasse di tradurre Boccaccio in musica o di inventare personaggi indimenticabili per il piccolo schermo, David ha sempre messo al centro l'immaginazione e l'incontro con l'altro. È stato un artista che ha saputo esprimersi con stili e mezzi diversi. Ma sempre con quell'ironia dissacrante molto fiorentina che ha segnato il suo percorso artistico".

    
"Alla sua famiglia e ai suoi cari va il più profondo abbraccio e il cordoglio di tutta la città di Firenze", hanno concluso Funaro e Bettarini. 
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