“A Firenze stiamo assistendo a un fenomeno inedito. L’apertura di numerosi studentati privati ha assorbito gran parte della domanda e per la prima volta dopo anni molti appartamenti restano sfitti. Parlo di bilocali che fino a poco tempo fa venivano locati facilmente a studenti per 1.300-1.400 euro al mese e che oggi restano vuoti anche a cifre inferiori ai 1.000 euro”.
A dirlo è Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e Ceo di Apartments Florence, commentando le dichiarazioni dell’ex sindaco Dario Nardella sugli studentati.
“È giusto – osserva Fagnoni – che Firenze accolga studenti internazionali anche di fascia medio-alta. Ma dobbiamo anche dire con chiarezza che la moltiplicazione degli studentati privati sta producendo un effetto distorsivo: aumenta l’offerta di posti letto proprio per quella domanda a cui rispondevano mono e bilocali nel centro. Il risultato è che i prezzi degli affitti di lungo periodo in centro sono già scesi del 20-25% e questo calo è legato molto più all’aumento dei posti letto negli studentati che non alle politiche restrittive sugli affitti brevi, che hanno inciso in modo marginale. Nonostante questo, molte case restano vuote”.
“Questo fenomeno – sottolinea Fagnoni – apre una domanda scomoda: esiste davvero tutta questa domanda di residenti disposti a vivere in centro a quei prezzi? Se un bilocale sotto i 1.000 euro non trova inquilini, significa che il problema non è solo l’offerta. Forse i residenti, nelle condizioni attuali del centro, non vogliono più viverci: l’ingresso è complicato da una Ztl che è un rompicapo, i trasporti pubblici servono poco e male il centro, mancano servizi di base e c’è un problema di sicurezza, visto che oggi il centro è l’area con il maggior numero di reati rispetto al resto della città”.
“Il punto – conclude Fagnoni – è che il mercato sta già correggendo i prezzi attraverso l’aumento dell’offerta. Ma se non c’è una domanda solida, che oltre ai fattori locali dipende anche dal potere d’acquisto delle famiglie, il rischio è quello di avere più case vuote, non più case accessibili per i fiorentini”.
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