Oltre 400 partecipanti, di cui oltre la metà studenti, hanno preso parte alla Festa degli stili di vita, al Mandela Forum di Firenze: si sono svolti dibattiti su 20 tavoli tematici, partendo anche dagli ultimi dati Ars secondo cui in Toscana l'84% dei giovani non fuma con regolarità, il 66,8% non ha mai usato droghe, l'85,3% non ne ha fatto uso nell'ultimo mese. Sono state affrontate tematiche su alimentazione, movimento, salute mentale, relazioni, uso delle sostanze e delle tecnologie, pace.
    
La manifestazione è promossa da Società della salute di
Firenze, Comune, Azienda Usl Toscana Centro, Arcat Toscana e Uisp. L'assessore al welfare di Palazzo Vecchio Nicola Paulesu ha affermato che "i giovani sono protagonisti nel riflettere ed essere sempre più consapevoli. Il nostro obiettivo è continuare nel corso dell'anno a lavorare insieme ai ragazzi, ascoltarli sempre di più e costruire messaggi che siano utili per tutta la città. L'approfondimento dei temi poi troverà un punto di atterraggio nei social, nei podcast".

Per l'assessora all'educazione Benedetta Albanese "la scuola si conferma un luogo primario dove far educazione, crescere insieme". Giovanni Nardone, direttore del dipartimento di prevenzione dell'Asl Toscana Centro, ha osservato che "i giovani fiorentini stanno mediamente bene, hanno un rapporto consapevole con il non-uso del fumo, un po' meno sull'alcol e le sostanze". In generale "bisogna lavorare di più sulla speranza di vita in buona salute, in quello siamo un po' deficitari".

"La Società della salute di
Firenze - ha spiegato la direttrice Giuditta Giunti - ha intenzione di fare un percorso di approfondimento sul tema degli stili di vita a partire dal coinvolgimento dei giovani. Abbiamo l'esigenza di monitorare il fenomeno delle dipendenze e dei consumi che stanno impattando sui giovani". Giunti ha parlato anche della necessità di "sviluppare nuove modalità di supporto ai giovani su nuovi comportamenti che possono creare dipendenze. Siamo abituati a parlare di alcol e droghe ma sappiamo che ci sono anche dipendenze di tipo sessuale e ce ne sono sull'alimentazione".
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