In Via de’ Neri, nel cuore del centro storico di Firenze, continua la trasformazione commerciale che negli ultimi anni ha portato a una forte concentrazione di attività legate al cibo. Ristoranti, schiacciaterie e vinerie si sono moltiplicati, rendendo la via simbolo del cosiddetto “mangificio”, spesso con clienti che consumano anche seduti sui marciapiedi.
In questo contesto, a novembre chiuderà lo storico parrucchiere «Contrasto Aveda», da anni punto di riferimento non solo per i turisti ma anche per molti fiorentini. Il locale è noto per l’attenzione alla cura della persona e per il suo ruolo sociale e culturale nel quartiere. Il titolare, Sauro Nardi, si trasferirà in zona piazza Duomo per aprire un nuovo spazio.
La chiusura è legata alla disdetta del contratto d’affitto da parte della proprietà del fondo, ma restano incerti i motivi e il futuro del locale. Non è escluso che lo spazio possa essere destinato a un’attività di ristorazione, anche se le normative comunali rendono difficile l’apertura o il trasferimento di licenze food nell’area Unesco, proprio per limitare la proliferazione di locali alimentari.
Via de’ Neri è infatti diventata negli anni un caso emblematico: accanto a nomi noti come «All’antico vinaio», si sono affermate numerose attività simili, mentre restano sempre meno negozi non legati alla ristorazione. Tra le poche eccezioni ancora presenti ci sono il negozio di dischi Contempo Records e un’attività di elettricista, che faticano a resistere in un contesto sempre più orientato al food.
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