La Regione Toscana lavora alla realizzazione di un grande polo per la sicurezza informatica e l’innovazione, un hub capace di unire cyber sicurezza, intelligenza artificiale e gestione dei dati. L’obiettivo è rafforzare la protezione di enti pubblici, aziende e infrastrutture, in risposta anche all’aumento degli attacchi informatici e a casi recenti come quello alle Gallerie degli Uffizi.
Il progetto, promosso dall’assessore Alberto Lenzi, prevede la creazione di un vero e proprio centro tecnologico, definito negli ambienti regionali come una “piccola Silicon Valley”. Il polo includerà un grande data center, sistemi avanzati di difesa informatica e spazi per lo sviluppo di progetti di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di attrarre investimenti, startup e nuove competenze.
L’area individuata potrebbe essere quella dell’empolese, dove opera anche Sesa, uno dei principali operatori del settore IT in Toscana. Il progetto richiederà spazi ampi e infrastrutture avanzate, con un investimento stimato intorno ai 30 milioni di euro o più, puntando anche a soluzioni sostenibili e a basso impatto ambientale grazie alle energie rinnovabili.
Il piano coinvolge interlocuzioni con il governo e potenzialmente anche con enti come la polizia postale, per rafforzare la sicurezza di ospedali, università, tribunali e grandi imprese. L’iniziativa nasce anche dalla crescita significativa dei reati informatici, aumentati in modo consistente negli ultimi anni.
Il nuovo hub si inserisce in un contesto in cui le minacce digitali diventano sempre più sofisticate, tra attacchi automatizzati, phishing e ransomware. L’obiettivo è creare un sistema di difesa avanzato per tutto il Centro Italia, con un centro di riferimento nazionale per la cybersecurity e la gestione dei dati.
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