Il Comune di Firenze guarda con interesse all’esperienza della Grecia per regolamentare il fenomeno degli affitti brevi e promuovere un turismo più sostenibile. L’obiettivo è arrivare a un sistema normativo nazionale che introduca controlli più stringenti e automatizzati sugli annunci online.
Il modello greco si basa su verifiche preventive: ogni annuncio può essere pubblicato solo se associato a un codice identificativo valido, controllato in tempo reale tramite i database pubblici. Questo sistema consente di bloccare le irregolarità già in fase di pubblicazione, riducendo la necessità di controlli successivi.
Firenze punta a replicare questo approccio tecnologico, integrando le piattaforme digitali con le banche dati pubbliche, per aumentare trasparenza e legalità nel settore. L’attenzione nasce anche dalla constatazione che una parte degli annunci sfugge ancora alle regole vigenti.
L’esperienza greca, però, evidenzia anche i limiti dei controlli: nonostante norme più severe, il mercato degli affitti brevi continua a crescere e la pressione sulle città rimane alta. A ciò si aggiungono misure fiscali e sanzioni molto rigide, oltre a limitazioni territoriali introdotte in alcune aree urbane, senza però risolvere del tutto il problema abitativo.
Per Firenze, quindi, il modello ellenico rappresenta un riferimento importante sul piano tecnologico e operativo, ma la sfida resta più ampia: trovare un equilibrio tra sviluppo turistico, regolamentazione del mercato e tutela del diritto alla casa.
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