La prestazione di Nicolò Fagioli a Verona va ben oltre il gol decisivo. Il centrocampista classe 2001 si è confermato ancora una volta il fulcro del gioco viola, orchestrando la manovra anche in una squadra che per 80 minuti non ha dato segni di vita.
Magari non sarebbe cambiato nulla, magari l’Italia al Mondiale non ci sarebbe andata lo stesso, magari è stato giusto convocare giocatori con sole tre presenze da titolare in campionato come Frattesi. Perché la storia non si fa con i 'se' e i 'ma', però resta il dubbio che Gattuso possa essersi pentito di aver lasciato fuori Nicolò Fagioli.
Come riportato da violanews, il centrocampista si distingue per la sua fiducia, la lucidità nelle scelte e la capacità di verticalizzare, alleggerire e offrire sempre una soluzione di passaggio, scegliendo con precisione i tempi di gioco.
I numeri di Sofascore confermano il suo rendimento: è il secondo centrocampista in Serie A per grandi occasioni create (10), alle spalle di Barella (14), e secondo anche per passaggi chiave ogni 90 minuti (2.0 contro i 2.3 dello stesso Barella). Dietro di lui giocatori come Modric (1.7) e Locatelli (1.3). Ottima anche la precisione nei passaggi, con il 90%.
Pradè lo aveva detto, evidentemente Nicolò lo ha ascoltato, perché oggi è diventato Fagiolone.
Magari non sarebbe cambiato nulla, magari l’Italia al Mondiale non ci sarebbe andata lo stesso, magari è stato giusto convocare giocatori con sole tre presenze da titolare in campionato come Frattesi. Perché la storia non si fa con i 'se' e i 'ma', però resta il dubbio che Gattuso possa essersi pentito di aver lasciato fuori Nicolò Fagioli.
Come riportato da violanews, il centrocampista si distingue per la sua fiducia, la lucidità nelle scelte e la capacità di verticalizzare, alleggerire e offrire sempre una soluzione di passaggio, scegliendo con precisione i tempi di gioco.
I numeri di Sofascore confermano il suo rendimento: è il secondo centrocampista in Serie A per grandi occasioni create (10), alle spalle di Barella (14), e secondo anche per passaggi chiave ogni 90 minuti (2.0 contro i 2.3 dello stesso Barella). Dietro di lui giocatori come Modric (1.7) e Locatelli (1.3). Ottima anche la precisione nei passaggi, con il 90%.
Pradè lo aveva detto, evidentemente Nicolò lo ha ascoltato, perché oggi è diventato Fagiolone.
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